Ylenia Agata

Suonava un po’ strano, all’inizio: quelle due “a” una vicina all’altra, quel contrasto tra un nome modernissimo e uno che ha attraversato i secoli, quell’assortimento poco aggraziato di lettere. Però, nei mesi, mi ci sono abituata, fino ad amarlo, proprio per le sue stranezze, questo nome.

Ylenia è il nome con cui sono nata, quello con cui mi hanno chiamata da sempre. E’ il mio nome.

Agata è un’aggiunta, una scelta, un gioco: un serissimo gioco, come tutti i giochi che si rispettino.

E’ una pratica molto diffusa nel mondo dello yoga, quella di assumere un nome che segni l’inizio del proprio percorso. Nelle diverse tradizioni, nei diversi rami dello yoga, questa usanza assume i valori più diversi e gradi diseguali di importanza. Io, che sotto sotto rimango sempre un po’ scettica ed estremamente razionale, ho sempre guardato alla cosa come si fa verso un bel vestito che non si indosserà mai. Mi faceva strano, ecco tutto.

Ma la vita cambia così tanto, in modi così imprevedibili- e, scrivendola, mi rendo conto che questa parola compare spessissimo tra le tante che scrivo, ultimamente. Ma il bello è sapere di poter mettere in discussione tutto e rivedere tutto con altri occhi. E io, almeno a questo, sto cercando di abituarmi.

Così, in una Puglia lontana ore di viaggio da qui, in un luglio strambo, ventoso, piovoso e poi incredibilmente caldo, in compagnia dei miei ometti e unita in un corpo ancora unico con Maddalena, ho stravolto uno dei miei ancora troppi tabù. Mi sono inventata un rito, un battesimo che fosse una promessa verso il futuro, nel giorno del mio compleanno.

rito nome spirituale rito nome spirituale 2

Agata è il nome della pietra che preferisco e, prima ancora, è uscito per gioco, durante una chiacchierata con Lui, anni fa: “Se potessi decidere come chiamarti, che nome vorresti?”, “Agata.” E’ uscito così, senza pensarci. E’ stato lui a scegliere me. Ci ho messo anni a capire che quel nome, in qualche modo, me lo meritavo, come un piccolo premio per segnare il percorso che sto scrivendo sul mondo.

Niente potrà mai eguagliare il mio nome di nascita, che è bello e importante, semplicemente perché è il mio. Agata è un’altra cosa: è un mantra, un segno del percorso che ho iniziato a scrivere sul mondo, è un monito che riassume i propositi e le conquiste di una me già grande che decide, sperimenta e sbaglia. Mentre scrivo sorrido, chiedendomi cosa penseranno la mia mamma e il mio papà, che trent’anni fa si sono impegnati tanto a scegliere un nome che potesse essere giusto per me. Ma no, non voglio per nulla al mondo cambiare nome. Agata è un gioco, un serissimo gioco. E’ come il nodo al fazzoletto per ricordarsi qualcosa, come quel gioiello bellissimo che è arrivato con la nascita di Maddalena: è un segnaposto, è un’altro inizio. E io, a quanto pare, sono affascinata dagli inizi, da quelle porte che si aprono su possibilità ancora infinite.

gioiello libellula e nautilus agata pietra e yoga

Un altro inizio?

E’ pronto il sito di “A passi leggeri,” oh… e questo sì che è un inizio che adoro…

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Commenti

  1. Francesca  dicembre 5, 2014

    Anche io amo gli inizi e ogni tanto ho bisogno di voltare pagina e ricominciare, magari non da capo, ma da un punto che mi piace!!!
    Io mi chiamo Francesca e non ho mai pensato ad un altro nome. Anni fa, talmente tanto tempo fa che non mi pare quasi vero, mi diedero un altro nome: Comunità d’Amore. Quella Comunità l’ho poi costruita e nutrita. E’ piccolina, non priva di problemi ma certo l’Amore non manca!!!
    Ti abbraccio tantissimissimo
    Francesca

    ylenia crisalide:
    “comunità d’amore” di certo ti si addice. che meraviglia, sei proprio tu! anche a distanza lo si sente, che è il nome giusto per te!

  2. auradiluna  dicembre 9, 2014

    Tra i nomi che mi sarebbero piaciuto per mia figlia, ma che non ho scelto perché ero sicurissima di “Clara”, c’era anche Agata. Non penso che l’avrei mai chiamata così, ma il richiamo alla pietra mi aveva molto interessato.
    Un saluto

    ylenia crisalide:
    per me l’agata è una pietra davvero tanto speciale, la sento proprio mia! Clara è un nome splendido, è stato la scelta giusta per lei, ne sono sicura. vi abbraccio, tutte e due!

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