Un tocco, all’alba

un tocco all'alba- reiki ai bambini

Eravamo ancora distesi, nel dormiveglia, io e Fernando. Io, provata dall’influenza di questi ultimi giorni e lui, il mio figlio di mezzo, che dice di essere il mio unico fidanzato e che dorme incollato a me. Eravamo vicini, lui giocava con i miei capelli e io aprivo appena gli occhi sulle gocce di pioggia che rigavano il vetro della finestra.

Ho appoggiato le mani sulla sua schiena e gli ho dato il mio buongiorno silente. Quella di usare il reiki con i miei piccoli è un’abitudine che ho ormai da tanto, ma ogni volta mi trovo a leggerla in qualche suo nuovo aspetto, sempre più colpita. Non avevo mai pensato, ad esempio, a quanto il nostro reiki di questi anni stia contribuendo alla costruzione di confini sani per la loro personalità.

Spesso, anche da adulti, il problema della percezione dei propri confini è una delle più grandi questioni alla base dei problemi di espressione di sè all’esterno o in merito alla fiducia in quel che si pensa, si dice e si fa. Ricevere una segnalazione dei propri confini, attraverso un tocco gentile ed energizzato è un modo dolce ed efficace di cominciare a costruire o rigenerare una struttura caratteriale e muscolare sana, che non ha bisogno di trattanere o proteggere nulla, perchè si può permettere l’impagabile coraggio di sostenersi da sè.

“Non sto facendo nulla” ho pensato “sto solo appoggiando le mie mani su di lui. Eppure questo tocco gli sta permettendo di riconoscere ed ascoltare la sua forma e gli darà fiducia per ogni volta che vorrà confermare i suoi confini e sperimentare nuove forme.”

La nostra giornata è cominciata poco dopo, con tutti i sorrisi, i drammi, i saluti e gli impegni di sempre, ma quel tocco, all’alba, mi ha insegnato molto. E non posso fare a meno di sperare che abbia gettato buoni semi anche in lui, perchè gli diano sicurezza adesso e fiducia in futuro. Questo, in fondo, è il nostro ruolo di genitori: sostenere il loro terreno in crescita e nutrirlo così tanto da prepararlo ad essere florido e sereno nell’autonomia del futuro.

 

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Commenti

  1. Francesca  febbraio 23, 2016

    Quel tocco all’alba fa anche parte della mia giornata, cara Ylenia.
    E’ un po’ che non passo a trovarti ed ecco che trovo uno scritto che in qualche modo ci accomuna.
    Molte cose sono cambiate nella mia vita in questi ultimi mesi, soprattutto dentro di me. Sto imparando all’Accademia molto più di quanto avrei mai immaginato. Sto facendo un viaggio potente che mi sta scombussolando dentro, che sta mettendo tutto sotto sopra nella mia anima ma che so farà pulizia, ordine e permetterà l’ingresso della luce.
    Sto cominciando a sperimentare il lavoro con l’energia e le vibrazioni. Ormai i fiori di Bach fanno parte del mio quotidiano, per esempio, ma anche il reiki. Da poco più di un mese alle 5.30 di mattina mi sveglio per l’autotrattamento e poi, quelle stesse mani che hanno scaldato il mio cuore le pongo sul petto dell’uomo che amo. Lui dorme, forse nemmeno se ne accorge o se se ne accorge, fa finta di niente. In quel tocco all’alba c’è tutta la mia speranza, tutta la mia fede e tutto il mio amore per lui. So che gli fa bene anche se ancora non si vede, anche se ancora miglioramenti del suo stato di salute non ci sono stati. Vorrei fargli un trattamento come si deve ma non vuole, dice di non crederci enon vuole perdere tempo. Vorrei provare su di lui i Fiori di Bach che hanno fatto un mezzo miracolo su mia mamma ma anche quelli rifiuta di provare. Forse quando gli proporrò la riflessologia plantare accetterà… posso presentargliela come un profondo massaggio ai piedi, ma per il momento ancora non abbiamo cominciato a studiarla… e così non mi resta che questo “reiki di contrabbando” che gli donotutte le mattine, prima che la sveglia della scuola suoni e il miracolo del reiki svanisca con l’apertura dei suoi occhi!
    Ti mando un grande bacio, cara Amica…
    Ti sento vicina con il cuore e con l’Anima
    Francesca

  2. Elisa  febbraio 26, 2016

    Anche io ultimamente tutte le sere faccio un massaggio ai miei figli,soprattutto la più grande. lo richiede.Io non pratico il reiki ma e’ una coccola ke sentoke fa bene a entrambe.E’ un modo per sentirci più vicine e per comunicare fra noi
    .Inoltre attraverso il contatto sento che lei sente il mio amore e questo le infonde anche sicurezza e tranquillità

  3. Chandana Sara  febbraio 28, 2016

    È da tantissimo che non passo da questo blog e oggi eccomi qui, finalmente 🙂 Il reiki fa parte della mia vita, ogni mattina, al risveglio, lo faccio al mio compagno, insieme a un bel massaggio alla schiena. È diventato il nostro rituale del buongiorno ormai. Che bello ritrovarti.

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