Svegliare i sensi- un risotto di fine estate

 

Nell’ayurveda si dice che il cibo perfetto è quello capace di risvegliare tutti i sapori nella bocca; quello che sa contenere tutte le consistenze; che sa allenare mente e corpo a riconoscere le diversità, tenendoli, così, radicati nel momento, nell’atto meditativo del nutrirsi con attenzione.

Ogni sapore agisce in modo diverso sul sistema psicofisico: il dolce ci coccola, l’amaro ci purifica, l’aspro rende puntuale la nostra capacità di concentrazione e presenza. Ogni sapore apre vie da scoprire nel sistema delle nostre reazioni e attivazioni, nella nostra energia, nella nostra salute. Ogni consistenza richiama stati emotivi diversi e promuove l’avverarsi di condizioni diverse in noi.

Nessuna consistenza, nessun sapore, nessun ingrediente è da condannare. Tutto contribuisce a creare e sostenere la complessità che è alla base della nostra vita. Quel che ci serve, secondo le scienze che mirano a tenerci vitali, pieni e soddisfatti, è solo saper ascoltare.

Come sto, quando mangio un certo cibo? Cosa provo quando sapori e consistenze si mescolano nella bocca? E cosa mi lascia, l’immergermi nell’esperienza, qualsiasi esperienza io faccia? In ultimo: che cosa, nel mio quotidiano, mi aiuta a ricordarmi di me, del mio esistere e sentire?

 

Nasce qui la mia tendenza a creare piatti che considero yogici, sebbene non siano dietetici, o scarni. Mi piace pensare che c’è una cosa che accomuna una buona sequenza di yoga, una dolce seduta di reiki, un pasto calmo e un massaggio attento, o una meditazione che ci lascia trasformati: sono esperienze che si fissano in noi, che possono incidere sulla nostra neuroplasticità, insegnandoci strade nuove, pensieri diversi, prospettive guaritrici.

Questo risotto, allora, è come una meditazione: un insieme di stimoli per i sensi, un incontro di sapori, un invito a considerare e nutrire la nostra completezza.

 

Gli Ingredienti


Il riso- per questo tipo di ricette io preferisco il semintegrale, che ha abbastanza amidi per partecipare alla costruzione di una consistenza morbida ed è abbastanza rustico da lasciare un sapore capace di contrastare con gli altri ingredienti.

I peperoni, i fichi, le mandorle- io prediligo i cibi veri: mi piace conoscere le mani che li hanno coltivati, mi piace sapere che vengono da terre vicine, mi piacciono ancora sporchi di fango, brutti e freschissimi. La maggior parte di ciò che cucino viene dal nostro orto e dai nostri alberi. Il resto viene perlopiù dai banchi di qualche mercato, dalle mani di qualche vecchio contadino che snocciola ricette, loda i suoi prodotti e parla in una lingua mista di italiano e dialetto.

La curcuma, il ghee, il brodo vegetale- sono i dettagli che rendono un cibo molto più nutriente, lo arricchiscono di proprietà e lo completano.

 

 

 

Le Dosi


per due persone, ecco quello che servirà:

 

Per il riso:

  • 2 bicchieri di riso semintegrale
  • 5 bicchieri di brodo vegetale salato
  • 1 cucchiaio di ghee (burro chiarificato)

 

Per il condimento:

  • 6 fichi maturi
  • 16 mandorle sbucciate
  • 2 peperoni piccoli
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • tre cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • mezzo cucchiaino di sale
  • un cucchiaino di ghee (burro chiarificato)

 

Il procedimento


Mettere il riso ammollo per tre/sei ore. Scolare e poi mettere il riso e il brodo vegetale in una pentola. Far cucinare a fuoco lento, finché il riso diventa cremoso, senza perdere la consistenza dei chicchi. Dopo l’ammollo la cottura richiederà circa 25min.

Lavare e tagliare i peperoni, tagliarli a metà per togliere i semi e poi a strisce sottili. Metterli in padella, con olio e sale. Lasciarli rosolare e ammorbidire. A cottura quasi ultimata, aggiungere i fichi, lavati e tagliati a metà, ma non sbucciati.

Mettere il cucchiaino di ghee e i due di curcuma in una padella e lasciarli riscaldare, aggiungere le mandorle e farle rosolare.

 

Il piatto


Per servire, aggiungere il cucchiaio di ghee al riso e mescolare ad esso il composto di fichi e peperoni. Completare il piatto sistemando le mandorle, che saranno una rifinitura croccante, capace di contrastare con il sapore dolce e la consistenza morbida del riso.

 

Due note: il ghee e la curcuma


Tra i miei ingredienti preferiti, il ghee è uno dei cibi eletti della cucina ayurvedica. E’ un burro a cui sono state tolte tutte le componenti che possono causare reazioni allergiche, purificato, perchè fatto bollire e scremato a lungo. Si può comprare, oppure fare in casa, con semplicità, partendo da un buon burro. E’ un ottimo idratante, lenitivo e ammorbidente. E’ perfetto per riscaldare, ammorbidire e sostenere il corpo.

La curcuma è uno degli disinfettanti più potenti in cucina. Aiuta il corpo a ripulirsi e sgombrarsi: non dovrebbe mancare nella nostra dieta quotidiana.

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