Soffia, sogna, spera

Come… come quando, con un fiore di tarassaco in mano, si esprime un desiderio e lo si affida al vento, perché lo porti lontano, fino al posto dove tutte le aspirazioni diventano realtà. Così… così mi sono sentita in questi giorni: come chi tiene in mano quel tarassaco e poi soffia e sogna, e spera che ciò che teneva stretto vada a spargersi per il mondo, creando altri fiori, altri petali gialli, per, infine, creare nuovi semi e sempre più colori.

Mi sono commossa leggendo favole ai bimbi prima del loro riposino. Avevo sempre pensato che le mie letture fossero apprezzate solo dal grande e che il piccolo ascoltasse distratto, magari senza capire, sicuramente senza troppo interesse. Mi sono dovuta ricredere: “Gei, dai.” Nella sua lingua azzardata, dolcissima e decifrabile solo da una ristretta cerchia di attenti ascoltatori, Fernando mi ha invitata a continuare a leggere dopo che io mi ero fermata vedendo il fratello sprofondato nel sonno. “Leggi, dai.” E di colpo ho capito che in tutto questo tempo di storie a mezza voce, nella penombra, anche lui ascoltava e apprezzava. Credo che quel: “Gei, dai” non me lo scorderò più. Come con il tarassaco in mano, ogni storia è un seme che soffio verso di loro, sperando che vada a colonizzare i loro giorni futuri. Soffia, sogna, spera…

libro storia natale fatatrac 1 libro storia natale fatatrac 2 storia natale rodari

I libri che stiamo leggendo in questi giorni parlano del Natale, in un modo splendido e non convenzionale. “Freccia azzurra,” di Rodari, sta diventando un classico delle vacanze di Natale, ormai; “Il Natale dell’asinello” e “La buona novella,” invece, sono due nuovi arrivi, editi da Fatatrac, casa editrice che adoro, in tutte le sue pubblicazioni.

Venerdì mattina, in una strana congiunzione di piccola che dormiva, grandi che giocavano e papà paziente che faceva la sua parte e anche la mia, mi sono dedicata alle agende da spedire per “A passi leggeri.”Ho scritto biglietti, chiuso fiocchetti di filo, ricopiato indirizzi. Pensavo a chi avrebbe ricevuto quelle agende: c’è qualche conoscenza di vecchia data e ci sono parecchi nomi nuovi, voci timide che mi conoscono da anni e che non si sono mai fatte conoscere, c’è qualche estraneo che ho conosciuto solo ora. Mi chiedevo come avrebbero accolto il frutto di tante ore di lavoro e tanti giorni di cura e pensieri. Soffia, sogna, spera…

a passi leggeri yoga psicologia agenda 2015 a passi leggeri yoga psicologia agenda 2015 1 a passi leggeri yoga psicologia agenda 2015 2

Ho acceso candele per il solstizio preparato giostrine di rami, filo e carta, da ricoprire di semi per gli uccellini e appendere all’albero di fronte alla finestra; ho impastato chili di pane e pizza, ho pensato al menù dei prossimi giorni e a quanti regali mi mancano da guardare per l’ultima volta e poi incartare e regalare. Ho fotografato con gli occhi e con gli scatti la bellezza di questi giorni prima della festa: carichi di tutto il fermento di prima delle grandi occasioni, fatti di bilanci dell’anno che è stato e idee su quello che sarà. Ho vissuto, come ogni giorno, al meglio che potevo, a volte rimproverandomi subito dopo aver fatto o detto qualcosa che non mi piaceva, a volte felice di come stiamo diventando.

aria di festa aria di festa1 piccola

Soffia, sogna, spera…

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Commenti

  1. Lena  dicembre 22, 2014

    Carissima Ylenia,
    Mi sono svegliata con un forte raffreddore ma leggere le tue parole mi fa sentire subito meglio!
    Soffia, sogna, spera. Sarà il mio nuovo mantra, perché no!?
    Quante emozioni ci sono dentro e fra le righe, nelle foto che scattano attimi eterni di pura bellezza …
    Spero con tutto il cuore che le agende arriveranno ovunque a seminare bellezza e meraviglia <3
    Ti abbraccio con affetto
    Lena

    ylenia crisalide:
    bello! soffia, sogna, spera mi sembra proprio il mantra giusto per il raffreddore! ti abbraccio!

  2. Paola  dicembre 22, 2014

    Ciao Ylenia,
    io sono una dei “nomi nuovi” che riceveranno la tua agenda, da tempo ti leggo e da ogni tuo post riesco a ricevere un incoraggiamento a perseverare e a vivere le fatiche del quotidiano con spirito diverso.
    Ti ringrazio tanto per questa tua iniziativa, perché penso che tu abbia davvero tanto da dare e ti sono grata di voler aprire il cammino a chi fa un po’ più fatica a trovare la strada.
    Ecco, sì, io che amo tanto il mare considererò la tua agenda come un faro, che segnala la rotta, anche se poi alla meta si deve arrivare con le proprie forze…..
    Grazie di cuore!
    Paola

  3. emanuela  dicembre 22, 2014

    chiedi a Fernando , da parte mia, come si scrive ” Scrivi, dai”!
    Sì perchè anche io, assieme a lui, continuo a dirti ” gei, dai!”. ma voglio anche dirti ” Continua a scrivere, a scriverci, dai”.
    continua perchè ogni tua parola è davvero un balsamo, un sorriso, una condivisione, una risata, una coccola, un sorriso, un moto di tenerezza e di dolcezza. Continua.
    Trascorrete giornate belle, bellissime, piene di risate, abbracci, calore , amore, cose buone da mangiare preparate tutti assieme, momenti di lettura, momenti di riposo, di plaid sul divano (…….credo che tutti al mondo abbiamo un plaid ” da divano”), di piedini grassi che si appoggiano ovunque – di solito sulla pancia o sotto il naso – di Maddalena che inizia a sorridere, di due fratelli grandi che le insegneranno mille cose, di due genitori meravigliosi che guidano tutti e tre i loro cuccioli alla scoperta e, soprattutto, alla costruzione , di un mondo bello.
    Grazie, a tutti e 5, per tutti i vostri doni. Emanuela

    ylenia crisalide:
    che belle parole per mandarmi a dormire serena: oggi è stata una lunga e intensa giornata. grazie, Emanuela, grazie mille.
    ps: chiederò la traduzione del verbo scrivere… sarà qualche variante incomprensibile, come al solito…

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