Semplicità

semplicità pratica yoga

Tutto ciò che mi serve per la mia pratica è un pugno di oggetti. Nessuno di loro è davvero indispensabile, ma non sono ancora pronta a staccarmi dalla ritualità delle cose, poche e buone, che servono per cambiare dimensione, concentrarsi o ancorarsi alla realtà, o a sé. Quel che mi serve per la mia pratica è un abito adatto, che cambia a seconda delle esigenze, della velocità o delle posizioni che sto sperimentando; un abito semplice e comodo, che lasci esprimersi linee e contenuto. Mi serve un tappetino che attutisca l’impatto con il pavimento, o che livelli le imperfezioni del terreno: lo yoga è delicato, anche quando è energetico, ha bisogno di protezione e cura. Mi serve un quaderno di fianco, perché asana e meditazione sono i momenti in cui il fiume che ho dentro si fa più comunicativo e le orecchie dell’anima si predispongono ad ascoltare. Spesso uso una candela profumata con qualche buon olio essenziale: la trovo più dolce dell’incenso e mi piace voltare ogni tanto lo sguardo nella direzione della fiamma che brucia, che mi ricorda quel che sto facendo- mi accendo, riscaldo me e l’aria attorno, brucio quel che non serve più. Quasi sempre tengo vicino qualche cristallo, perché c’è una lezione importante che ho ancora bisogno di imparare, dentro la pratica: tutto è vita, tutto è vivo, tutto è energia, tutto va rispettato e ascoltato, perché tutto ha qualcosa da dire e da insegnare. Tengo vicino qualche cristallo, e mi alleno ad ascoltare il visibile e l’invisibile.

Tutto ciò che ci serve, infondo, è semplice, poche cose e buone. Il nostro compito è divenire quell’essere fluido che crea armonia tra le parti, infondendo l’influenza migliore che riusciamo. Allora- una volta entrati nello scorrere del nostro compito- anche noi diventiamo semplici. Il nostro dovere è imparare a scegliere, il nostro diritto è scivolare nell’armonia. Da lì parte la semplicità, che è un’intenzione da rinnovare ogni giorno.

Il mio primo passo di oggi è scegliere le parti che comporranno la mia giornata, decidere il peso che voglio dare ad ognuna di loro e meditare per la costruzione dell’armonia nella loro convivenza, in me e fuori.

[per info sul progetto Il Primo Passo: https://iltempodellacrisalideilprimopasso.wordpress.com]

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