Ricette di sopravvivenza

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Ricette, nel vero senso della parola: ricette per distrarci, ricette per condividere qualcosa di buono, ricette per canalizzare le infinite energie che- loro, non io- hanno sempre il eccesso.

Sono passati tanti mesi dal post dolcissimo di una cara amica, Silvia, che condivide spesso ricette speciali e che, in quel post, ne ha dedicata una anche a me. Da allora ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto ricambiare, ma non sono mai riuscita a decidere come. Anche in questa casa si cucina parecchio: impastiamo, frulliamo, giriamo, apriamo libri per farci ispirare e poi creare qualcosa di nostro e irripetibile- gli ingredienti sono sempre casuali, le dosi non vengono mai scritte, la fase creativa è sempre un gran delirio e via vai di bambini che toccano e… sporcano. Cucinare mi piace tantissimo, ma in questo insieme di riflessioni e immagini che è “Il tempo della crisalide,” mi sembra sempre che le ricette siano fuori tema, e che io non abbia poi tanto da aggiungere ai tanti bei blog di cucina che si trovano sul web.

Ho pensato, allora, di pubblicare una mia personale ricetta, che ha a che fare con la cucina, e, soprattutto con la vita di tutti i giorni, che non smetterà mai di affascinarmi, per tutte le sfaccettature che insegna. La mia ricetta, sempre in formazione, mai definita, è il mio vivere le giornate, la mia prova costante. In cucina, in casa, fuori… l’idea di poter insegnare ai miei bimbi a vivere le situazioni più diverse, ad integrarsi con le attività quotidiane, a fare, con le proprie mani, è una delle mie guide di ogni giorno. La mia ricetta, con loro, è fatta di una buone dose di pazienza (che non sempre riesco ad avere, almeno non nella quantità che vorrei), di una grande manciata di fantasia (e questa, per fortuna, non ci manca) e di tanta, tanta fiducia nelle loro e nelle mie capacità  (questa, purtroppo, a volte viene meno: la stanchezza, il confronto con un esterno che sembra spesso molto diverso da noi, le critiche, la tentazione di far tutto da sola, veloce, bene e subito, sono cattivi alleati di una battaglia sempre aperta). La mia ricetta si rinnova di giorno in giorno, come cambiano loro e mi rinnovo io. Ogni giorno ci calibriamo su ritmi appena diversi o completamente stravolti, ogni giorno c’è una sfida nuova. Ma, in fondo, la mia ricetta è anche sempre uguale: provare io, ad innalzarmi alla loro spontaneità, al loro fare senza filtri (nel bene e nel male), alla loro purezza, fuori dagli schemi e dal vortice “dovrei fare così, si dovrebbe fare colà, questo lo faccio così perché non ho voglia di immaginarlo altrimenti.” Non è facile muoversi nel territorio della sperimentazione, lasciando la strada battuta, ma ce la mettiamo tutta e, spesso, ci divertiamo.

ricette bimbi ricette bimbi 1 pasta fatta in casa pasta fatta in casa 1

Le ore in cucina diventano una grande prova di collaborazione e rispetto delle capacità e dei tempi degli altri, una grande prova che la corsa al risultato efficiente non è il solo modo di portare a  termine un compito. Lo impariamo, tutti e io per prima, sbattendo uova per far finire il guscio nell’impasto della torta, tagliando fette di verdura che si cucineranno in modo creativamente disomogeneo, riempiendo il pavimento di farina mentre prepariamo il pane.

Indipendentemente dal piatto che stiamo preparando, la ricetta, che io devo seguire alla lettera e che per loro è istintiva- è sempre la stessa: divertirsi e rispettarsi, per quel fare insieme che eleva a potenza ogni gesto. E poi… poi a volte capita anche che quel delirio creativo che sono le nostre preparazioni insieme, mi lasci intatta la memoria di quello che abbiamo cucinato, come è successo in questi ultimi giorni.

Focaccine al cioccolato per la colazione di Santa Lucia:

100 gr di pasta madre rinfrescata, 150gr di acqua, mezzo bicchiere di latte, 250 di cioccolato fondente da tagliare a scaglie, 150 gr di zucchero e 350 gr di farina (all’incirca 100gr di integrale e 250 di farina 0).

Sciogliere la pasta madre nell’acqua tiepida (io, ultimamente, lo faccio con il mini pimer: devo aver letto da qualche parte che aiuta ad ossigenare meglio i lieviti della madre…). Aggiungere pian piano tutti gli ingredienti (mi piacerebbe tanto seguire una logica, sapere cosa si mette prima e cosa dopo, per ottenere l’impasto perfetto, ma so che sarebbe impossibile rispettare una qualsiasi regola, con due scalmanati collaboratori che non vedono l’ora di pesare, versare e toccare) e impastare fino a che il tutto diventa una bella palla morbida e ed elastica. Coprire con la pellicola trasparente e lasciar riposare tutta la notte in un luogo protetto (io infilo tutto in forno e copro tutti gli impasti con una sciarpona di lana, in inverno). La mattina seguente, prima che corse, strilla e giochi comincino, formare delle palline da appiattire appena e lasciarle cucinare per qualche minuto al calore di una padella anti aderente.

pan au chocolat ricetta focaccine al cioccolato pasta madre

E’ faticoso, molto faticoso, provare a stare insieme in tutte le varianti possibili. Ma è bello, così bello, gustare i frutti delle proprie fatiche…

cucina con i bimbi cucina per bimbi

Buon inizio settimana a tutti!

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Commenti

  1. Daniela  dicembre 15, 2014

    Vi abbraccio e vi penso!! 🙂

  2. emanuela  dicembre 15, 2014

    sai, quando leggo ciò che scrivi mi fai pensare tantissimo alla mia Giulia, 31enne bellissimo amore mio ( ….cuore di mamma…..) e meravigliosa mamma di Unai. Sono stata da loro la scorsa settimana, stare con Giulia è come bere un sorso di acqua fresca, come avere il sole sempre addosso, lei , con il suo sorriso meraviglioso ,la sua forza enorme in quel corpo da ragazzina (…..suo fratello, che la adora, le dice che sembra una ragazzina di 13 anni!!), il suo essere mamma così attenta, gioiosa,felice di esserlo. E tu me la ricordi tanto, non solo per l’età.
    ….Magari anche tu impara a non voler fare tutto da sola…..e sai che te lo dice una che ci ha impiegato una vita, senza riuscirci mai completamente, a chiedere aiuto…..
    Ma continua con la tua fantasia, con la pazienza che, se non è quanta vorresti tu….va bene lo stesso.
    Continua, continuate per la vostra strada, anche quando tante volte scelte non saranno comprese nè condivise. Questa è una cosa di cui non mi sono mai pentita, le scelte, spesso controcorrente, fatte ormai 32 anni fa…..
    E grazie per la ricetta: cucinare con i bambini è un momento di unione meraviglioso
    Emanuela
    PS. anche io amo cucinare e sono specializzata in cucina vegetariana e vegana!

    ylenia crisalide:
    è un bel problema, l’accettare di non far tutto da sola. è che spesso ho paura a chiedere, non voglio mai esser di peso e mi piace così tanto far sorprese di ogni tipo! sorprese di pane cucinato, di dolci per colazione, di qualcosa di cucito da me… sarà sempre il mio grande problema: non riesco a star senza far nulla. sto imparando la lentezza, sì… ma per la nullafacenza siamo proprio lontanissimi!

  3. Silvia  dicembre 17, 2014

    Carissima Ylenia, un grazie che valga all’infinito per tutto ciò che condividi in questo scrigno così prezioso!!!
    I tuoi puffetti sono adorabili e mi ricordano quando anche Nahele adorava sporcarsi le mani con me e ridavamo come pazzi… Ora le mani non le sporca più, è diventato più attento e meticoloso: segue le mie istruzioni paro paro…ma ci divertiamo lo stesso e siamo così orgogliosi delle torte che talvota sforniamo insieme!!! ^_^
    Le ricette che hai condiviso sono buonissime e la prima è davvero alla base di una vita famigliare serena e piena di gioie e soddisfazioni!!! Un abbraccio affettuosissimo!!!
    Tua Silvia
    Ps: ho aggiunto il tuo link al mio post ^_^ grazie!!!

    ylenia crisalide:
    grazie a te, e grazie al tuo post, senza il quale, forse, non mi sarei impegnata a scattare tante foto dei nostri momenti in cucina, aspettando di accumularne un po’.

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