Quel crescere, buono e paziente

Essere in crescita è una vera prova, capace di chiamare il causa tutti i punti di forza e tutte le debolezze, stancante. Quest’ultimo periodo non è stato facile, anche se è stato bellissimo. A salvarmi, tra le tante cose di ogni giorno, ci sono state certe immagini, certi momenti rubati ai pensieri che mi assorbivano.

Anche questa primavera, come la precedente è titubante, fatta di sprazzi di sole alternati a tanti lunghi giorni grigi, spesso freddi. Eppure la natura, come sempre, sta facendo il suo corso, paziente.

Ho raccolto il primo carciofo e l’ho mangiato crudo, con olio e limone, come piace a me. Ho scoperto i primi gelsi e non ci ho pensato un attimo: mi sono riempita la bocca di quel dolce che sa già di estate, così prezioso. Poi è stata la volta delle albicocche, delle pesche e delle pere sugli alberi minuscoli, giovanissimi, che si sono caricati fino a piegarsi sotto il peso di tutti i frutti che stanno riuscendo a preparare.

Quel crescere buono e paziente della natura: ecco cosa mi servirebbe, adesso. Quella fiducia nel sole che arriverà, nel caldo che sarà, nelle persone che sapranno cogliere e apprezzare la dolcezza di ciò che ho creato. A volte mi chiedo se non venga anche da loro, da quegli splendidi esseri che chiamiamo alberi e fiori, quella forza che mi sta spingendo a fare tante scelte, nuove e coraggiose. A guardar loro sembra tutto così buono, così tutto al posto giusto, senza dubbi. A guardar loro vien voglia di non perdersi, di continuare a crescere, a cercare il buono, con pazienza. E vien voglia di sussurrare ringraziamenti e complimenti, alle foglie, ai rami e ai frutti. Mi viene spontaneo parlare con le piante, da quando abito su questa terra: sembra davvero che capiscano tutto e che sappiano già tutto quel che c’è da sapere.

primi gelsi pesche maturazione carciofo albicocche maturazione

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Commenti

  1. Mirtilla  maggio 27, 2014

    E’ strano come da bambini non vediamo l’ora di crescere , di diventare grandi ..Poi quando siamo grandi , invidiamo i bambini e vorremmo ritornare a quei giorni spensierati. Forse una volta adulti , abbiamo la consapevolezza che crescere alle volte fa un po’ paura , paura di quello che non conosciamo…Forse dovremmo imparare dalla natura , come dici tu , che col suo crescere paziente ha fiducia in quel che verrà. Crescere significa anche avere pazienza e avere fiducia.Che spettacolo i l tuo orto e il tuo giardino Ylenia…la vostra pazienza e le vostre cure hanno permesso al raccolto di crescere bello e forte !!!!!!! Un abbraccio

    @ Mirtilla:
    hai ragione, forse crescere fa un po’ paura, una specie di brivido di bello e ignoto insieme. io, poi, da qualche tempo mi sono resa conto che quella incrollabile fermezza che credevo fosse parte della mia natura in realtà non c’è. che vivo di emozioni forti, ma di cui mi rendo conto tardi, magari quando sono già somatizzate. stare in questo posto mi fa bene, sembra che tutto esca con più dolcezza. buona giornata cara Mirtilla!

  2. Francesca  maggio 27, 2014

    Ylenia, dolce creatura, eccomi!!!
    Mi piace molto questo nuovo blog, il sito e tutto quanto.
    Ci sono. Non ti mollo!!!
    Un abbraccio grande
    Francesca

    ylenia crisalide:
    grazie! che bello, sono felicissima che tu abbia scritto anche qui! buona giornata!

  3. Francesca  giugno 3, 2014

    Buuuuoni i frutti dei gelsi….. e il carciofo crudo lo adoro…..

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