Osare la disciplina

disciplina yoga

Vieni, vieni, chiunque tu sia.

Vagabondo, devoto, amante degli abbandoni.

Non importa.

La nostra non è una carovana della disperazione.

Vieni, anche se hai rotto il tuo voto centinaia di volte,

vieni, ancora, vieni, vieni.

-Rumi-

 

Un affaccio su uno degli spazi più sacri che ho saputo creare negli ultimi tempi, uno scatto sospeso nel tempo per rinnovare il mio voto, rotto centinaia di volte: la foto qui sopra è questo e molto altro.

Nel processo di crescita, o anche solo di consapevole incontro delle proprie esperienze, quanto è importante la disciplina? E’ fondamentale. E tornare? Quanto è importante saper tornare ai voti, agli impegni, alla pratica che si ha abbandonato? Saper tornare è un’arte: bisogna essere umili e compassionevoli con se stessi; bisogna saper ammettere che ci si è allontanati da sé e da ciò che fa star bene e bisogna avere il coraggio di tornare su quella strada. Coraggio, sì. Tornare lì dove il tempo è trascorso e la polvere si è appoggiata indisturbata significa prepararsi a fare i conti con tutto quello che si ha lasciato in sospeso, con i nodi, i limiti e le rigidità che avevano causato il blocco e offerto la scusa per cambiare strada.

Ieri, per la prima volta dopo anni, ho rincontrato la mia pratica nella veste in cui l’avevo conosciuta, anni fa: senza spazio e senza tempo, senza limiti e senza regole. Per la prima volta dopo anni ho avuto ore ed ore a disposizione, io, da sola, in uno spazio grande abbastanza per muovermi in libertà e amico abbastanza per non sentirmi a disagio nel mostrare a me stessa e ai muri tutte le mie mancanze. Tre bambini da sollevare e stringere e le spalle contratte come non mai. Tre cesarei in pochi anni e gli addominali che hanno bisogno di essere amati e ricostruiti. Infiniti cambiamenti e la mente che ha un bisogno immane di silenzio, ma si è dimenticata com’è poter stare sospesa per tanto tempo senza dover attivarsi e rispondere a qualche esigenza. Ieri, nel mio spazio sacro, c’erano fogli e colori, scritte e disegni, musica e parole, silenzio e movimenti. C’erano sospensioni, rilassamento, forza muscolare e inversioni. Ieri, per una magia nata dalla fiducia in quel che amo e dalla testa finalmente staccata, il primo mattone della mia nuova disciplina ha trovato il suo posto.

Vieni, ancora, vieni, vieni.

Nulla ha davvero importanza, in faccia al ritorno alla nostra fonte. Nemmeno il fatto che a quella stessa fonte abbiamo voltato le spalle centinaia di volte. Si può tornare, ancora e ancora, e ricostruire quel che serve. Non dimenticherò mai le sensazioni di ieri. Non dimenticherò mai quell’aria calma, nata con una meditazione: “Di che cosa ha bisogno il mio corpo? Come posso sollevarlo e aiutarlo?” Nel giro di qualche respiro profondo la risposta è arrivata chiara e tonda: “Osando.” E così è stato. Osare: tutte le posizioni che in questi anni sono state più ostiche; tutto il tempo che avrei voluto, che l’essere mamma non mi faceva prendere, in preda ai sensi di colpa; tutta la creatività che rischiava di incastrarsi sui percorsi abituali da cui è difficile allontanarsi. E’ stato come se tutto si fosse rimesso in gioco, osando.

Vagabondo, devoto, amante degli abbandoni. Non importa.

Unitevi a me, proprio ora, mentre leggete. Chiudete un attimo gli occhi e guardatevi dentro: in quali spazi avete bisogno di portare più disciplina? Dove volete condurre il vostro impegno? E come potete farlo, nel modo più degno delle vostre energie, nel pieno rispetto di tutto il resto che state vivendo?

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Commenti

  1. Francesca  settembre 18, 2015

    Chiudo gli occhi ma quello che sento è che io, adesso, ho bisogno di tutto tranne che di disciplina… Adesso ho bisogno di gridare, sfogarmi, stancarmi, sudare. Avrei bisogno di fare un ciclo di meditazioni dinamiche di Osho, quelle che ti fanno saltare e gridare. Cavoli, sono così controllata!!!! Follia, ho bisogno di follia!
    Un abbraccio grande
    Francesca

  2. auradiluna  settembre 18, 2015

    E’ stupenda la poesia di Rumi, come anche questo post! ho chiuso gli occhi e visto dove ho bisogno, di disciplina, ma anche di comprensione.
    Grazie cara Ylelia!

  3. auradiluna  settembre 18, 2015

    “Ylenia” volevo dire 🙂

  4. Lena  settembre 18, 2015

    O-SA-RE
    Grazie Ylenia, siamo sempre sulle stesse frequenze…
    coraggio, ritorni, chiudere i cerchi.
    Proprio stamattina il saluto al sole l’ho eseguito all’aperto, ho avuto il coraggio di osare …e di continuare a fare yoga (ormai sono dieci giorni che lo faccio con costanza, con naturalezza…ora è il mio corpo e la mia animo che vanno in cerca di esso…non eseguo una sessione lunga, ma per ora faccio ciò che riesco e sto bene) Posso dire che la consapevolezza di chi sono è aumentata non nel senso di quantità ma di qualità, l’ascolto è amplificato e così pure l’accettazione delle ombre, come ad esempio i sensi di colpa legati al tempo, come scrivi anche tu, osservo tutte le cose e le persone intorno da un altro punto di vista, compresa me stessa. La osservo da fuori, sai cosa intendo.)
    Ritornare a se stessi ritornando ai voti, alle promesse, agli impegni. Sciogliendo nodi, dentro e fuori…questo mi sta insegnando lo yoga e tu stessa.

    “Nulla ha davvero importanza, in faccia al ritorno alla nostra fonte. Nemmeno il fatto che a quella stessa fonte abbiamo voltato le spalle centinaia di volte. Si può tornare, ancora e ancora, e ricostruire quel che serve. ”
    GRAZIE <3

  5. il tempo della crisalide  ottobre 2, 2015

    Francesca cara, ho parlato a lungo del significato di disciplina anche con un’allieva in questi giorni. Davvero siamo tutti così traviati dalla brutta disciplina scolastica, quella impositiva, quella che ci chiede sempre di fare qualcosa di orrendamente lontano da noi? Noooo! Disciplina è sentire cosa ci fa bene, il bene supremo per noi e avere il coraggio di farlo, di tornare a quello ogni volta che, per qualsiasi motivo, ci allontaniamo con una delle scuse che tutti conosciamo bene. Disciplina è restare fedeli a sé e praticare con costanza la via del rispetto verso tutto. Allora, sì, la tua disciplina sarà sfogarti e correre e saltare e gridare, fino a che ti sentirai a posto, senza perdere nemmeno un minuto di tempo, senza nasconderti dietro gli impegni o la maschera della brava donna di casa. Ecco qual è la tua disciplina adesso! Hai ragione! Ti abbraccio forte!

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