no Fango, no Loto

La conosco bene, la visione buddista secondo cui perché possa verificarsi la meraviglia del loto è indispensabile che ci sia il fango in cui il fiore cresce: la adoro. Eppure ho avuto bisogno che qualcuno me la ricordasse.

Al termine di una meditazione con un’allieva non ho potuto tacere: “Perdonami, mi sono distratta. E’ che ogni volta che mi ritrovo a fare meditazioni in cui devo visualizzare di ripulire cakra o parti del corpo, l’immagine in cui mi fermo è quella di… un infinito fiume di fango che si libera ed esce da me. Mi chiedo quanto ancora ho da liberare e ripulire!” Lei mi ha sorriso- ha una quindici d’anni più me, è master reiki, tiene corsi di meditazione, ha una conoscenza infinita del mondo dei cristalli e delle loro proprietà: la sa lunga, lei.

Mmm, come dice Thich Nhat Hahn: “No fango, no loto.”

Un pugno di parole e ci siamo capite alla perfezione. Ha colto nel segno e detto le classiche parole giuste al momento giusto.

con gli iris d'inverno

Riparto da qui.

Oggi è un gran giorno: fuori è primavera e io mi preparo per la vigilia dell’ anniversario di un grande dolore. Come ogni anno, passo attraverso i ricordi festeggiando, come i sudamericani che imbandiscono tavolate di festa nei cimiteri il giorno della commemorazione dei loro morti, come Frida Kahlo che scriveva insulti alla “Pelona” e le giurava che l’avrebbe tenuta lontana ancora per molto tempo.

Ho una manciata di quarzi e cristalli per farmi un mala di preghiera. Ho fogli grandi e colori. Ho un appuntamento alla pasticceria dove fanno dolci che adoro, nella città qui vicina. Sogno da qualche settimana di comprarmi una stoffa chiara per cucirmi un vestito di luce. Ho scaricato un e-book a cui pensavo da tanto. Ho un regalo bellissimo da ordinare – grazie mamma, grazie papà, grazie nonni! Sono pronta per la mia festa alla Pelona. E comincio da qui:

Siediti  nella posizione che preferisci. prenditi qualche respiro per concentrare la tua attenzione sul tuo Stare, per chiedere al corpo, alla mente e all’anima di meditare uniti. 

Poi immagina che il tuo corpo si sistemi stabile nella terra, nel fango, fino all’altezza dell’ombelico. Radicati nel terreno, coltiva le tue radici.

Quindi prenditi il tempo che serve per sciogliere le tensioni della testa: tutto- pensieri, ricordi, muscoli- tutto si scioglie in particelle che pian piano scendono verso il cuore e i polmoni.

Dai cuore e respiro a ciò che riempie la tua mente.

La tua presenza è luminosa. Ciò che ti opprime respira, batte e si libera. Il tuo corpo conosce la terra in cui nasce e su cui si appoggia.

:: Om :: 

no Fango, no Loto.

Vado a festeggiare, vado a Vivere.

Buona settimana!

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Commenti

  1. Francesca  febbraio 23, 2015

    Buona festa, allora.
    Noi, o meglio IO, perchè in realtà è un festeggiamento silenzioso che faccio ogni anno da dieci anni… insomma, io festeggio ogni anno il 6 ottobre, giorno in cui mia figlia è nata a nuova vita. Quello è stato il giorno più lungo, doloroso e difficile della mia vita e ne porto ancora i segni addosso… Credo che la malattia di mio marito nasca da quel trauma… ma sento di doverlo ricordare.
    Ti capisco e ti sono vicina con l’anima!!!
    Un bacio e un abbraccio
    Francesca

  2. emanuela  febbraio 23, 2015

    no fango. No loto.
    Che poi è dire ” Dai diamanti non nasce niente. Dal letame nascono i fiori”.
    Un abbraccio grande Emanuela

  3. emanuela  febbraio 23, 2015

    per me l’anniversario è il 2 marzo. Dolore atroce, la paura di perdere Tommaso, che aveva quasi due mesi. 6 minuti di respirazione bocca a bocca, volando in ospedale, lui avvolto in una coperta, io in pantaloncini corti, da casa.
    Lui ed il primo sorriso. Il suo primo sorriso. Aveva addosso una tutina verde, con un gattino stampato sopra.
    Gli ho detto ” Amore,domani andiamo a casa” e lui HA RISO.
    Quel 2 marzo era lunedì, vigilia di martedì grasso. Ed io pensavo che avrei voluto avere addosso tutti i coriandoli del mondo, lii avrei voluti in gola, avrei voluto doverli spazzare dagli angoli di casa per tutti i giorni della mia vita. vita.ma avere il il mio Tommaso.
    2 marzo. FESTEGGIAMO. Emanuela

  4. Valentina  febbraio 24, 2015

    Una metafora meravigliosa, spesso difficile da comprendere ma bellissima nel momento in cui la si capisce nel profondo*

  5. Lena  febbraio 24, 2015

    Cara Ylenia,
    grazie di cuore.
    Per ora sono nel fango =) e attendo fiduciosa.
    La mia Pelona è ogni 9 del mese, ad agosto, in questo giorno, è morta mia nonna Lena … ad agosto sarà un doloroso anniversario, ma lei è sempre qui con me.
    Grazie per queste tue parole che arrivano sempre al momento giusto.
    Un abbraccio forte.
    Lena

    ps.: farò anche io questo esercizio.
    no fango, no loto

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