Nell’energia di settembre [emozioni, paure, sogni e realtà]

yoga pratica delle mozioni e delle paure

Stamattina mi sono svegliata presto. Ho aperto gli occhi nella luce che entrava dalla finestra e mi invitava con gentilezza ad alzarmi e ritrovare oggetti e spazi familiari, dopo gli ultimi giorni passati in viaggio. Stamattina il mio corpo era intorpidito e poco pronto a muoversi, ma ho srotolato comunque il tappetino, riscaldato la voce con un dolce mantra e smosso muscoli e ossa con asana e respiri. Certi giorni è così: bisogna dar fiducia alla propria passione, anche se si vorrebbe girare lo sguardo dall’altra parte e prendersi una pausa. Certi giorni c ‘è bisogno di nutrire più che lasciarsi riempire, sapendo aspettare che tutto si inverta e che le energie che mettiamo in un progetto ci sappiano ripagare. Questa mattina avrei preferito scappare dalla mia pratica, invece ho deciso di avvicinarla, lentamente, fino a rifarmela amica.

“Sono tornata a casa. Sono tornata alla mia pratica. Ritornata,” mi dicevo, eppure non mi sentivo a mio agio. Ero emozionata. Il ritorno è bellissimo, perché spesso segna il momento in cui i sogni devono essere messi in pratica- i sogni fatti da lontano, quando si guardava un momento e un posto distanti e si immaginava di poterli vivere al meglio delle proprie possibilità. Ma il ritorno può spaventare: non è facile lasciarsi andare alla consapevolezza che il momento di agire e mettersi in gioco è davvero arrivato.

Sono emozionata perché domani riprenderò i corsi; perché vorrò introdurre mille novità; perché ho deciso di lavorare di più, distaccandomi dai miei bimbi più di quanto abbia fatto negli ultimi quattro anni. Sono emozionata, e so che in mezzo a quest’emozione c’è anche un po’ di paura. La mamma che non vorrebbe mai lasciare i propri figli ha paura. L’insegnante che non vorrebbe mai deludere i propri allievi ha paura. La lavoratrice che vorrebbe far crescer il proprio lavoro dopo tre maternità ha paura.

“Fallo con le mani che tremano e il cuore che batte forte. Fallo comunque.” Ho letto una frase che recitava più o meno queste parole, negli ultimi giorni. “Fallo comunque,” continuavo a ripetermi. Questo è il bello, quando finirà l’emozione sarà finita la passione, saranno finiti gli obiettivi, sarà finita la crescita, sarà finito tutto.

La mia pratica di stamattina è stata un inizio, ma anche una fine. L’inizio di un nuovo periodo, che avrà bisogno di tanta cura e che spero porterà po’ di equilibrio nella mia vita, che ha visto tanti cambiamenti in pochi anni. La fine delle vacanze, che sono state un periodo di chiusura dei conti, di definizione di obiettivi e stati emotivi e di meravigliose prese di coraggio.

Questa è l’energia di settembre, dopotutto. E’ un’energia di cambiamento e rinnovo, che va colta al balzo, manipolata finché è calda, presa dentro e trasformata: da paura ed emozione, da sogno a realtà, da esperimento ad abitudine.

Buon inizio di settimana a voi che mi leggete. Che le mie parole possano, in qualche modo, ispirarvi a riconoscere le vostre emozioni e dar corpo ai vostri desideri.

Le info sui corsi attivi sono qui. Ma presto saranno rivedute e nutrite. Presto il mio impegno sarà maggiore e la mia offerta ancora più curata.

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Commenti

  1. Lena  settembre 8, 2015

    grazie di esistere anima bella e speciale, arrivi sempre in tempo….in sintonia….
    Un abbraccio

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