Lo sciroppo del bosco

nel bosco 2 nel bosco 3 nel bosco 5

Le passeggiate nel bosco sono uno dei nostri pensieri più frequenti, insieme al: “… ma quando andiamo al mare?” che segna la nostalgia per l’estate appena trascorsa. Sogniamo di boschi di montagna, magari già innevati e ci accontentiamo di quelli qui vicino, ancora tutti da scoprire.

Impieghiamo secoli a prepararci: il cambio per i bambini che sicuramente si butteranno nel fango, una tutina per la piccola (“Perché non si sa mai”), la fascia in cui portare lei e, da poco, lo zaino in cui portare il secondo. Cappelli, felpe, zainetto con la merenda- perché, anche per un’ora nel bosco, ci vuole una merenda appropriata…- sacchettini per raccogliere, frutti, legni, sassi, magie e… macchina fotografica. L’ultima è un divertimento tutto mio, un di più, un valore aggiunto. Scatto decine di foto provando a fissare le sfumature del bosco, volti e mani che si sorprendono, toccano, corrono.

Il bosco ha un grande fascino, che ho scoperto solo da grande e che, adesso, cerco di capire. Mi sforzo a sentire tutti gli odori, ad indovinare la composizione della terra, a riconoscere gli alberi, a scovare le tracce degli animali… Il bosco mi fa sentire gli occhi immensamente più grandi e il respiro più facile, ampio. E, mentre lo attraverso, mi torna in mente il proposito che dura ormai da qualche anno, di imparare a riconoscere ed usare le piante medicinali: colori, sapori, usi, proprietà e sapore. Mi piacerebbe, un giorno, essere amica del bosco, delle piante. So che ci vuole tempo; non sarebbe giusto impossessarsi di secoli di saggezza dell’uso delle piante con un colpo di mano, ne la Natura permetterebbe di farlo. Mi accontento di imparata un’erba alla volta, una ogni tanto; mi beo, ancora, come i principianti, di riconoscere qualcosa al volo, di saper collegare un forma con il suo nome e le sue specialità.

nel bosco 1nel bosco 6

La rosa canina è una delle piante che mi affascinano di più. Ha mille ottime proprietà, ha dei fiori bellissimi e dei frutti ancora più belli, che spiccano, come attaccati da qualche scherzo della Natura, sui rami spogli, in inverno. Tempo fa ho fatto un tonico per il viso con i suoi fiori: una coccola, conservata in frigorifero, che mi concedevo ogni mattina. Solo pochi giorni fa, invece, abbiamo raccolto i frutti. Li abbiamo assaggiati e ne abbiamo infilati qualcuno in un sacchetto, per portarli con noi.

sciroppo di rosa caninanel bosco 10

E’ strano ogni volta, per me, togliere frutti e fiori alle piante selvatiche. All’orto guardo con gli occhi di chi ha dato cura e tempo: quella con il nostro orto mi sembra una comunità, un’associazione, una collaborazione. Ma quella con  le piante spontanee… è una relazione in cui mi sento spesso in difetto, come chi si intrufola e rompe equilibri. Ho una mia formula di ringraziamento che rivolgo sottovoce ad ogni pianta a cui chiedo qualcosa: la recito sotto voce, mentre do un po’ di reiki alla pianta, che poi saluto. E ringrazio, di poter conoscere e sperimentare con tanta bontà.

Sciroppo di rosa canina, alla nostra maniera (“nostra,” perché in questo periodo di adattamento e novità spesso ci ritroviamo a completare il lavoro o i desideri l’uno dell’altro, io e Lui; spesso Lui è la mano dietro i miei progetti o la costanza dietro quello che comincio ma non riesco a finire):

300gr di bacche, 125cl di acqua, due grandi cucchiai di miele.

Mettere a bollire bacche e acqua fino a che il volume del liquido si riduce della metà. Filtrare quello che rimane, separando il liquido dalle bacche. Riscaldare il liquido aggiungendo il miele, fino a che la consistenza diventa più densa. Assaggiare uno sciroppo davvero speciale e conservarlo, per mille altri assaggi, in frigorifero.

sciroppo rosa canina 1 sciroppo rosa canina 2

Lo sciroppo del bosco è quasi una pozione magica. Il bello del bosco è che le sue magie non finiscono mai. La prossima da esplorare? L’uso delle noci di galla che crescono sulle querce, come fissanti tannici dei colori nelle tinture naturali.

noce di galla quercia noce di galla quercia 1

Ma questa è un’altra storia… A questo penserò quando sarò pronta, quando avrò raccolto abbastanza noci da farne una bella polvere, quando troverò il tempo di tingere una stoffa o qualche filo di lana…

2
  ti potrebbe interessare

Commenti

  1. emanuela  dicembre 10, 2014

    io avevo una grande maestra di erbe.Era la mia tata di quando ero piccolina, là nel mio meraviglioso piccolo paese delle marche dove abitava la mia nonna e dove tutt’ora si va, ogni estate. Adua era una donna meravigliosa, mi ha amato come poche altre persone nella mia vita. Adua mi, ci ha lasciato all’improvviso 14 mesi fa , dopo una meravigliosa estate trascorsa a raccogliere erbe assieme a mio figlio Tommaso, che ama la terra come la amo io e come la amava mio padre.
    la meraviglia dei boschi….là sono meravigliosi; quando Giulia era piccolina inventavo delle favole meravigliose, mentre camminavamo…i cappucci delle ghiande erano le scarpette degli gnomi……e lei rideva estasiata.
    E’ meravigliosa la ricchezza delle passeggiate nei boschi, tutti assieme. Siete meravigliosi voi. Un grande abbraccio Emanuela

    ylenia crisalide:
    mi riempiono di gioia questi racconti. mi fanno pensare che sto percorrendo una buona strada, in cui mi sento meno sola di quanto mi senta spesso, quando mi guardo intorno o mi si dice che sono “anacronistica.” Grazie, cara Emanuela.

  2. Francesca  dicembre 11, 2014

    Il tuo desiderio è anche il mio desiderio. Mi piacciono le piante spontanee ma quelle che conosco in fondo si contano sulle dita di una mano, o quasi!!! Mi piacerebbe conoscere il nome di ogni pianta, di ogni cespuglio, di ogni albero e passeggiare nel bosco con un cesto raccogliendo piante ed erbe per farne tisane o infusi. Forse in un’altra vita eravamo delle “streghe”, perchè purtroppo spesso le esperte di erbe erano additate come tali!!!
    Ciao streghetta. Ti mando un bacio
    Francesca

    ylenia crisalide:
    streghetta! sì, dobbiamo esserlo state, qualche vita fa. e forse anche in questa.

Aggiungi un commento