La maternità onesta

maternità onesta

Una mamma deve sempre dire di essere felice. Una mamma deve sempre dire di adorare in ogni momento i suoi figli. Una mamma deve sempre avere il sorriso. Può lamentarsi, ma le verrà sempre detto che comunque sia è fortunata, e alle sue lamentele verrà dato un peso irrilevante, perché una mamma, alla fine, pensa a tutto, anche lamentandosi, anche potendo dire: “No.”

Una mamma è sempre felice, almeno per un pezzetto, almeno per il pezzetto che la contraddistingue in quanto tale. Una mamma adora i suoi figli. Una mamma ha sempre un sorriso, anche quando è nascosto in fondo, sotto tanti altri sentimenti. Una mamma si lamenta, ma, poi, è orgogliosa di poter pensare a tutto, non solo per una questione di testa, ma anche per un fatto di cuore e di corpo: dentro ad ogni cellula di mamma c’è scritto che questo è il suo compito più giusto e più alto.

Cos’è, che fa la differenza, tra una mamma incastrata nel suo ruolo e una che lo sceglie ogni giorno, rinnovando quel patto cominciato in silenzio, dentro la sua pancia, in cui si distruggeva e rigenerava il mondo?

L’onestà.

Non smetterò mai di ringraziare lei per essere stata un esempio così forte, in queste sue prime settimane da mamma, attraverso le sue fotografie e le sue riflessioni. Onestà è saper ammettere che siamo stanchi, ma anche riconoscere che non vorremmo fare altrimenti. Onestà è guardare negli occhi i nostri figli, stringerli e spiegare loro come ci sentiamo, senza timore, senza rancore, senza vergogna. Onestà è mettere tutto sul piatto, sistemando con mano gentile ogni questione da esporre. Onestà è costruire un rapporto vero e alla pari, con chi ci ha dato l’onore di essere mamma, senza nascondere il peso e senza mortificare il bello.

La mia onestà, ieri,  è stata  passare il giorno a lavare e stendere sognando di essere altrove, per poi ballare al tramonto una canzone movimentata, con una scimmietta scatenata in braccio e far pace con l’Universo intero.

Onestà è dare dignità ad ogni sensazione: il negativo non pesa di più, solo perché è più fastidioso, il positivo c’è e non c’è nulla di male ad esaltarlo.

Per me, per tutte le mamme, per chiunque sia alla ricerca di quell’onestà, ho creato questo percorso:

DHARMASEVA: meditazione. presenza. armonia.

Per me e per tutte le mamme, nel giorno in cui i riflettori su di noi si sono spenti, in un giorno come tutti gli altri, in cui abbiamo il dovere di continuare a festeggiarci. Che sia felice, che sia piena, che sia intensa, la nostra maternità. E che sia onesta.

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Commenti

  1. emanuela  maggio 11, 2015

    sai? Penso ed ho sempre pensato che una mamma è, prima di tutto e giustamente, una persona. Una donna.
    Una donna che può stanca, può avere la testa altrove e può tranquillamente raccontarlo ai suoi bimbi, perchè i bimbi non amano avere per casa wonder woman…..i bimbi amano la loro mamma così com’è.
    un grande abbraccio Emanuela

  2. Francesca  maggio 14, 2015

    Ti vedo ballare nella musica… ti vedo ballare nella luce della tua casa piena di luminosità… ti vedo ballare nella vita… con onestà!!!
    Ti vedo
    Francesca

  3. Elisa  maggio 18, 2015

    Ciao buongiorno,
    bellissimo questo percorso vorrei tanto farlo. Ti ho inviato anche un mail per sapere se ci sono ancora possibilità di farlo e fino a quando
    grazie Elisa

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