La fiducia del ramo di fico

il senso della fiducia

Ieri, allo scoccare di un caldo mezzogiorno, gli occhi mi sono caduti su di un ramo di fico. Non dovrebbe avere nulla di così speciale, per me, un ramo: il nostro giardino e la nostra terra ne sono pieni- rami pronti per essere compostati, rami che saranno bruciati, rami tagliati, rami spezzati… Ma quando ho visto quel ramo è scattato qualcosa. L’ho preso, l’ho messo da parte e ho continuato a giocare con i bambini, proteggere il mio dito ferito e pensare ai progetti e al presente, cercando di respirare a fondo, unendo testa e corpo.

Qualche ora dopo in un momento di relativa calma, sono tornata a guadare il ramo. I bambini giocavano spostando per l’ennesima volta i cuscini del divano, a terra c’era il solito insieme di briciole del dopo pranzo e tutto mi sembrava un po’ più lento, come se ci fosse più spazio per pensare. Ho ripulito una damigiana, piccola, dolcissima, che gironzola per casa senza uno scopo da anni. L’avevo trovata abbandonata in cantina, ma non avevo mai deciso come riempirla o quale collocazione ufficiale darle. L’ho riempita di acqua e, finalmente, le ho dato uno scopo. “Sarà il luogo della fiducia, dove mettere i rami tagliati sperando che ne escano nuove radici.” Più tardi, il vaso sistemato in un posto perfetto, ho anche capito il perché quel ramo mi aveva attratta così tanto. Il fico è un albero fortissimo. Cresce sui cigli delle strade, non chiede quasi nulla. Regali frutti dolcissimi- tra i miei preferiti. Il fico è un albero che insegna tanto: quel giusto di acidità irritante che chiede di saperlo trattare, quel giusto di forza che lo fa crescere da solo, quel giusto di dolcezza che lo rende speciale.

Spesso, nei rituali trasformativi, si chiede si piantare semi. Seminare è un atto di fiducia e cura; vedere crescere ciò che si ha seminato è già di per sé un rito: è il rito della forza della vita e della costanza. Io, ieri, ho messo in acqua il mio ramo di fico; l’ho messo in un bel vaso, al centro della casa.

“Chissà se lui e io avremo fiducia abbastanza da mettere le radici, proprio qui, e la forza di crescere ancora, proprio qui.”

Da ieri continuo a guardarlo ogni volta che gli passo vicino. E mi sembra ogni volta più bello, anche se le foglie si stanno seccando e il suo verde non è più brillante. E’ così che ci si prepara a mettere le radici. Si lascia quel che non serve più e si aspetta di poter fiorire di nuovo, con nuove radici, nel posto a cui si ha dato fiducia.

2
  ti potrebbe interessare

Commenti

  1. Daniela  agosto 22, 2015

    Qualche anno fa, a primavera, durante una passeggiata nel bosco mi sono imbattuta in alcuni rami di cicliegio che erano stati tagliati prima della fioritura e che erano fioriti poi lo stesso, recisi, a terra, grazie all’umidità del terreno e alla loro forza primordiale. Sono un’immagine che mi è cara e che ricordo spesso!

  2. Francesca  agosto 23, 2015

    Sai, questo dovrebbe essere il momento giusto per fare le talee con i rami del fico… così almeno mi dice mio suocero.
    Hai visto? Quel vaso, quel ramo… tutto ha un senso e che bella l’immagine del “luogo della fiducia”.
    Ti mando un bacino (per il dito) e un bacione (per te)
    Francesca

Aggiungi un commento