Intensità sulla soglia dell’estate: io, il fuoco, la vita

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E’ da qualche giorno che vivo in fermento: viaggio trascinata tra momenti di abbandono e sonnolenza e momenti di freschezza e attività. Stamattina mi sono svegliata presto, come si fa all’inizio delle giornate speciali. E’ solstizio e io ho voglia di festeggiare. Mi piace pensare di far vivere ai bimbi quella connessione con i ritmi della natura che ho riscoperto solo negli ultimi anni; mi piace pensare di vivere nella consapevolezza che la terra e gli astri vivono con noi e cambiano e ci influenzano.

Oggi è festa: è il giorno della luce, dei propositi, delle manifestazioni di volontà a cui tener fede. E’ giorno di fuoco, quel fuoco che i testi indiani chiamano Agni, che tutto trasforma, unisce, cancella e plasma. Oggi è un giorno in cui vivere all’aperto e bagnarsi di sole fino all’ultima goccia, fino all’ultimo raggio. E’ il momento di incamerare luce e calore, quegli stessi moti d’animo che serviranno tutto l’anno, per scaldare progetti, curare anime, risanare ferite e difendere ciò che inizia.

Vengo da giorni lunghi, da studi approfonditi e ore bellissime passate a curare, insegnare e ascoltare. E adesso, proprio in questo istante, sento che tutto si sta aggiustando, che ho camminato sulla strada giusta, che la mia via è conoscere e trasmettere. Oggi mi metterò in ascolto e condividerò sensazioni; oggi andrò alla ricerca del bello e degli opposti: oggi saremo sole di fuoco e acqua di gioco.

Dormono ancora tutti, qui. Io mi preparo e riempio di energie e memorandum sul da farsi questi momenti di dolce calma in cui aspetto che la casa si riempia di risate e strilla, di baci lanciati in aria e passi incerti che esplorano.

Faremo colazione con il succo delle albicocche raccolte ieri e ci metteremo in macchina. Ci sposteremo al confine tra la Toscana e il Lazio. Andremo alla ricerca di quei paesaggi che ci piacciono tanto: delle città dalla forma etrusca, dei monumenti creati con una profonda coscienza dello spazio e del muoversi del sole; dei laghi vulcanici che per secoli sono stati riempiti di leggende e rituali. Toccheremo pietre calde e ci immergeremo nell’acqua fresca, io e loro. Io porterò sacchettini in cui infilare le erbe raccolte: saranno le nostre essenze floreali, saranno le nostre magie dei prossimi mesi, saranno le nostre tisane e ricordi. Cercherò spazi rubati al gioco, come sempre, per amare loro senza dimenticarmi il mio percorso, per ricordarmi del mio yoga, delle mie meditazioni, dei miei propositi, senza scordarmi che loro sono il motivo principale per cui godo della forza che sento adesso.

Oggi mi ricorderò di tornare alla meditazione che ho amato negli ultimi giorni e condiviso con i miei allievi: l’offerta al fuoco.

Appoggio le mani sull’addome, in corrispondenza del plesso solare, di quel terzo cakra che è sede nel mio corpo del fuoco che tutto accoglie, digerisce, trasforma e usa, di quel plesso in cui si origina la mia volontà, la mia relazione con l’esterno. Le lascio appoggiate respirando con calma, fino a che sento il calore sprigionarsi dai palmi e trasmettersi alla pancia: quello è il mio calore, il mio fuoco. Poi stacco le mani dell’addome e le porto davanti a me, all’altezza dell’ombelico, Le sistemo vicine, come a formare una coppa che vuole raccogliere il fuoco che ho trovato in me. Quello è il mio fuco trasformatore, la mia forza, il mio rito di adesso. Visualizzo quel fuoco crescere nelle mie mani, pronto a suggellare la mia trasformazione. Ad esso offro tutto ciò che ho bisogno di trasformare e cambiare; in questo fuoco getto ciò che non mi serve; a lui lascio quel che voglio plasmare e ricordare nella forma in cui lo conosco adesso. E’ il mio fuoco, lì davanti a me, pronto a ricevere. Per tutto il tempo che desidero lo osservo, lo riempio, lo lascio trasformare per togliere o creare. Poi chiudo le mani, palmo contro palmo; poi appoggio le mani sull’addome, così come sono partita: restituisco il mio fuoco al mio centro. So che è lì, che è la mia forza, che lo posso richiamare in qualsiasi momento.

Oggi sarò ascoltatrice sola, e sarò mamma e sarò compagna, come sempre. E osserverò al sole le bellezze che illuminerà. A casa, forse, ci aspetterà l’accensione di un fuoco, come vuole la tradizione, come ci piace fare per i solstizi. Sarà il fuoco dell’ultima luce, dell’ultimo dei raggi più lunghi dell’anno. Stanotte, forse, mi addormenterò sperando di portare con me quel fuoco. Poi sarà domani e sarà un altro degli infiniti inizi, sarà un altro ciclo, sarà l’estate: la tanto attesa estate che aspetto tutto l’anno, di cui non mi stanco mai.

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Stamattina sono corsa fuori casa a salutare il sole nel suo giorno più impegnativo. Mi sono bagnata le mani con la rugiada magica dell’inizio del giorno di S. Giovanni, ho mangiato un’albicocca appena caduta dall’albero e guardato il rosso infuocato dei fiori spontanei che crescono in questi giorni, ho raccolto quei pochi fiori di iperico che crescono nel nostro terreno (ne farò un’essenza seguendo queste istruzioni), ho camminato nell’orto, toccato i fiori delle cipolle e i pomodori già rossi e annusato i semi di finocchio, ho portato i semi di girasole del raccolto dell’anno scorso alle galline, riempito di coccole Nebbia e giocato a nascondino con i micetti.

Oggi è un giorno speciale.

Vado a dare il buongiorno ai miei ometti. Vado a cominciare la mia festa con loro.

Buon solstizio, buona festa, buon fuoco!

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Commenti

  1. emanuela  giugno 21, 2014

    ho telefonato molto presto alle mie figlie- forse svegliandole – per augurare loro buon solstizio.Sono andata a passeggio con la mia cagnolina (…in realtà sono la nonna…..) in una piazzetta alberata poco sopra casa, dove c’é un bellissimo convento di frati, un meraviglioso silenzio ed una vista della città e del mare davvero impagabili. Ho messo nel vaso l’ennesima piantina. Ed ora auguri anche a te, di buon solstizio e di buona estate. Eamanuela

  2. Cristina Carrasco  giugno 22, 2014

    Buon solstizio, Ylenia. Un abbraccio.

  3. auradiluna  giugno 23, 2014

    Svegliarsi presto e raccogliere la rugiada sono gesti che hanno il fascino dell’ancestrale. Mettersi in relazione con la terra, il fuoco, l’acqua, gli elementi, penso che diano vitalità e significato alle giornate… e all’estate.
    un saluto 🙂

  4. Chandana  giugno 24, 2014

    Ho fatto la tua meditazione e credo proprio che la ripeterò, sembra fatta apposta per me in questo periodo… ti ringrazio per le tue condivisioni, per la tua generosità nel trasmettere ciò che ti attraversa. Un abbraccio.

  5. gabicrea le stanze del cuore  giugno 27, 2014

    E’ così bello percepirti di nuovo serena…buon solstizio fata ylenia e un abbraccio forte
    Gabriella

  6. Francesca  giugno 28, 2014

    Ci si rilassa solo a leggerti e a rimirare le tue splendide immagini 😀

  7. Francesca  settembre 19, 2014

    Ciao Ylenia,
    dove sei? Mi manchi tanto.
    Francesca

  8. Francesca  ottobre 2, 2014

    Ti prego, se ci sei batti un colpo. Sono davvero preoccupata!!!
    Ti mando un bacio grande
    Francesca

  9. Mirtilla  ottobre 9, 2014

    Cara Ylenia , sono passata a lasciarti un saluto…è da un po’ che non ti leggiamo ….spero sia perchè sei impegnata ad essere felice. Un forte abbraccio con tutto il cuore. Mirtilla

    ylenia crisalide:
    dolce Mirtilla, grazie di esser passata di qui. sto bene, con tante novità in ballo e poco tempo per scrivere, fissare, raccontare. ma torno presto: anche voi mi mancate tantissimo. ti abbraccio forte forte!

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