Impariamo a guardarci- con onestà, con amore.

Ero seduta nella sala d’aspetto della scuola di danza di mia figlia, il computer sulle ginocchia e il sottofondo della musica nelle orecchie.

Ero seduta e intenta: come tutti i liberi professionisti ho sempre qualche lavoro arretrato da fare. Ero seduta e calma: la mia vita è davvero varia, tra città e campagna, tra i miei allievi e i miei figli, tra il tappetino e i testi che studio per continuare a far crescere la mia pratica.

Ero seduta e, per un attimo, mi sono vista da fuori: ho avuto la netta percezione che la mia attenzione si fosse staccata da me e mi avesse restituito l’immagine di una me che non ho spesso l’occasione di vedere: la me da fuori.

Amo questi momenti, quelli in cui gli anni di pratica- a guardarmi dentro, a rendere il mio corpo un libro aperto, ad allenare l’ascolto e il silenzio- lasciano cadere su di me i loro frutti, cogliendomi di sorpresa. C’è un dono più grande del potersi osservare, e con obiettività e gratitudine? Del poter capire dove si è e come si sta in ogni momento? Dell’avere il coraggio- sì, il coraggio!- di guardarsi con gli occhi sgombri dalle paure e smettere di raccontarsela?

Mi sono vista da fuori e ho visto tante cose di me. Ho visto le mie occhiaie, perchè questi giorni sono stati lunghi, sono stati impegnati e sono stati densi di vita. Ho visto la mia schiena lunga e il mio corpo pacifico: l’ho visto, da fuori, che il mio corpo dice la stessa cosa che sento dentro, che tutto di me sente il mondo come un movimento, come una danza. Mi sono vista impegnata, attenta e sognatrice, come sono sempre stata. Soprattutto, mi sono vista come il risultato di me stessa: non c’è più nulla che nasconda la mia essenza, nessun velo dietro a cui mi nascondo.

Ho visto i pregi, ho visto i difetti. Non importa cosa ho visto. Ho visto me. Mi sono vista. E non ho provato distacco, o  vergogna; non ci sono stati giudizi; non ci sono nemmeno state impressioni, o riflessioni. C’è stato amore. Mi sono vista e, per un attimo, quel che ho visto mi è sembrato immensamente bello, nella sua semplicità, nella sua quotidianità, nel suo essere niente.

A cosa ci serve meditare?

Io credo serva proprio a questo: a dilatare i momenti in cui, immersi nella vita di tutti i giorni, riusciamo a guardarci con occhi integri e puri e a fare il punto su chi siamo.

E che cosa cambia, con la meditazione?

Cambierà la nostra vita, soprattutto se le tecniche di meditazione che usiamo sono rivolte a ripulirci dal nero che abbiamo accumulato dentro, ad elaborare gli scheletri che conserviamo stretti nelle nostre tensioni, a guarire le emozioni che sono la causa prima ed energetica del nostro disagio.

Anche se non so ancora dire come, la mia vita cambierà, come cambia ogni volta che incontriamo noi stessi. Cambieranno le connessioni con cui leghiamo i nostri pensieri: si modificherà la neuroplasticità su sui si fonda la nostra visione del mondo, e la visione di noi nel mondo. E tutto parte dal vedere noi stessi, dall’aprire lo sguardo e incontrarci.

Quante volte, quante, in un giorno, in un anno, in una vita incontriamo noi stessi? Quante volte apriamo gli occhi e ci guardiamo, senza essere schiavi del giudizio, di quel che ci raccontiamo per darci fiducia, di quel che ci imponiamo per sentirci un po’ più degni d’amore, o della violenza che ci infliggiamo, per fingere di essere più forti e saldi di come ci sentiamo davvero?

 

 

Che tutti noi oggi possiamo trovare il coraggio e l’amore per guardarci dentro e osservarci da fuori.

E smettere di raccontarcela. E smettere di fingere. E smettere di violentarci.

E, semplicemente, incontrarci, prendendo atto di chi siamo e di quel che abbiamo da portare al mondo.

 

 

Il lavoro profondo, su di noi e per la nostra felicità, inizia adesso. Inizia quando mettiamo via il telefono, o il pc e riprendiamo a muovere passi nella vita vera. Il mio impegno a dare, e a darmi, occasioni di evoluzione, di felicità e di salute è costante. Per iniziare un percorso di crescita con me puoi partecipare ai miei seminari, o richiedere un incontro individuale di Armonizzazione Fisio Energetica. Per conoscere meglio gli strumenti che fanno vivere tutte le mie arti guaritrici, puoi visitare lo shop e le sue numerose risorse gratuite e non.

 

Lascia un commento