Il maestro arriva quando l’allievo è pronto

spiritualità bimbi

“Quando non c’è differenza tra ciò che vuoi e ciò che puoi. Quando non c’è giudizio su quello che hai bisogno di esplorare o vuoi offrire all’esterno. Quando la mente non pensa nulla che non sia capace di rispettare il corpo e onorare il sentire, allora vivi nello yoga.”

Anni fa qualcuno mi chiese di fare un lavoro sulla spiritualità dei bambini. Avevo mille idee in testa, ma nulla di chiaro. Sebbene fossi consapevole della purezza che lo Stare dei bambini emana, sebbene vivessi l’evidenza inequivocabile grazie all’insegnamento di Leonardo, non mi sentivo pronta a focalizzare un progetto preciso, e nemmeno un’opinione precisa sull’argomento.

Ho passato gli ultimi quattro anni della mia vita (e i miei primi quattro da mamma) a sentirmi consumata nelle energie, derubata del sonno, illusa sul tempo a mia disposizione. Li ho passati ripentendo a chiunque riservassi le mie lamentele, che niente di quello che ho fatto o sto facendo sarebbe vero, se non ci fossero i miei figli: il mio stimolo, la mia ispirazione, la mia scuola, il mio impegno.

Non ho mai messo in discussione la loro purezza, la loro profonda comprensione di quel contatto con l’Assoluto che a me sfugge. Ma solo stamattina ho sentito che mi davo la possibilità di viverla sulla mia pelle, guardando Maddalena. Non sapeva come si recitano i mantra, eppure cantava. Non sapeva suonare, eppure suonava, felice di farlo. Non mi chiedeva di apprezzare il suo spettacolo, eppure lo stava facendo per me. Non c’era divisione tra la sua felicità e quella che vedeva in me. I pensieri semplici, i gesti maldestri e le emozioni erano un tutt’uno. Aveva da offrire una scoperta bellissima e non aveva dubbi che anche io la vivessi con la sua stessa intensità.

Lei era yoga, era meditazione, era preghiera. E io… guardavo e rubavo pezzi di insegnamenti a lei, maestra inaspettata. Cosa mi ha colpita di più? La convinzione inconscia e profonda che qualcosa che era in grado di dare tanta gioia a lei non potesse che essere buona anche per me. Io, che passo il mio tempo a chiedermi se quello che dico e faccio possa mai interessare, annoiare o risultare vuoto; io, che ho una paura infinita dei giudizi e delle apparenze, la fotografavo, provando a catturare un po’ della sua magia.

4
  ti potrebbe interessare
  • No related posts found.

Commenti

  1. Catia  maggio 6, 2015

    E’ bellissima questa piccola grande anima.
    E’ facile insegnare la spiritualità ai bambini perchè loro sono spiritualità.
    Sto lavorando con i bambini su due fronti ( catechismo e yoga) e la spiritualità è quello che trasmettono. Tanta, esuberante e contagiosa spiritualità. Bisogna solo volerli ascoltare.
    Satyananda diceva: ” Insegnare yoga ai bambini è il più facile dei compiti. Infatti i bambini sono dei guru e noi siamo i discepoli”

    Un abbraccio a Maddalena, piccola grande guru

  2. Francesca  maggio 7, 2015

    … incantata da questo post che io stessa mi trovo spesso a sperimentare. L’altro giorno leggevo una frase di Igor Sibaldi inerente il senso della felicità di cui i bambini dispongono naturalmente e noi adulti abbiamo perduto . Diceva ” La felicità è infatti uno dei sensi attraverso cui noi percepiamo il reale, proprio come l’olfatto, il tatto, la vista; e come tutti i nostri sensi, avrebbe anch’essa il compito di segnalarci cosa è bene per noi e cosa no. Così come non mangiamo un cibo avariato perché l’olfatto ci avverte che è meglio di no; o non afferriamo un oggetto troppo caldo, perché il tatto ci mette in guardia, allo stesso modo e altrettanto prontamente il senso della felicità ci avvertirebbe in anticipo se una scelta che stiamo per fare sia giusta o sbagliata, in base all’impressione di armonia o disarmonia che proviamo accingendoci a farla, se della felicità fossimo ancora in grado di intendere il linguaggio. Ma fin dai primi anni di vita questa funzione viene impedita in noi dagli adulti, da coloro cioè che dopo i guasti subiti a loro volta da bambini, non sono più capaci di intenderla e si sono anzi abituati a temerla.” …. niente di più semplicemente vero

    ylenia crisaldie:
    questa frase me la porterò dentro a vita. ci ho pensato ripetutamente, da quando l’ho letta, giorni fa. grazie, sei sempre preziosa.

  3. auradiluna  maggio 7, 2015

    Semplicemente MERAVIGLIOSA!! i bambini sono i nostri guru!!!! 😀

  4. Francesca  maggio 9, 2015

    Mamma mia, quanto è cresciuta la piccola Maddalena. E che gioia che emana quel faccino sorridente.
    E’ vero, i maestri arrivano quando è il momento: prima magari non ce ne rendiamo conto, dopo magari non servono più!!!
    Anche le cose belle e le ispirazioni o i progetti di vita arrivano al momento giusto. Mi iscriverò il prossimo anno ad una Accademia di Naturopatia e a volte penso che è davvero strano che non ci abbia pensato prima… ma forse prima non avrei potuto frequentarla, con i bimbi ancora piccoli e la mia anima ancora non così predisposta alla follia di rimettersi a studiare, oltretutto argomenti impegnativi e complessi, a 47 anni. Finalmente ho deciso che cosa voglio fare “da grande”!!! E visto che è stato citato Sibaldi, tutto è nato perchè ho cominciato a mettere in pratica la Tecnica dei 101 desideri!!! Se questo è il risultato dopo pochi giorni, che cosa mi riserverà il futuro???
    Ti abbraccio immensamente
    Francesca

    ylenia crisalide:
    questi 101 desideri… devo scoprirne di più! da qualche settimana Igor Sibaldi torna spesso nelle parole di quelli che incontro: sarà un segno che devo cogliere.

Aggiungi un commento