Il corpo vibrante, la mente espansa.

Il corpo vibrante. Il cuore che esplode di fiori. La mente espansa, alleggerita, in contatto con chi sono, senza scuse né scappatoie.

Il benessere completo e integrato non è uno stato fisso, ma un terreno morbido e mutevole. E’ psicofisico, e anche energetico. E’ il risultato del nostro impegno consapevole, il frutto della nostra presenza sensoriale e mentale.

Il mio pensiero scorre veloce ai maestri tantrici, che sanno racchiudere il mondo nel loro cuore: “Il Tantra non si insegna; il Tantra si rivela.” E si rivela da solo, accade, in un momento di comprensione globale di sé che non è casuale, ma è il frutto di un lavoro costante, di un abituarsi tenace a selezionare dove lasciar appoggiare la mente, di un coraggio inaudito ad ascoltarsi sempre, anche quando quel che sentiamo è fuori dal nostro controllo.

Sulla scorta dei maestri tantrici, anche io credo che l’illuminazione, così come il benessere, non si insegnino, ma si rivelino, da se stessi. E credo che il compito del maestro, o del terapeuta, sia solo quello di mostrare degli strumenti e illuminare la via, con il suo esempio- poetico, amorevole e costante.

L’Armonizzazione Fisio Energetica è fatta di tanti strumenti, proprio perchè non credo ci sia altra via per la completezza, se non l’inclusione, quell’avvicendarsi di epifanie e esperienze penetranti che ci trasformano, semplicemente scorrendoci dentro.

Il corpo vibrante. Il cuore che esplode di fiori. La mente espansa. Ormai so riconoscere gli strumenti che mi hanno portata qui. Le pratiche che hanno accompagnato la mia giornata vengono da tradizioni diverse, e si incontrano tutte in un unico punto: io, con le mie esigenze cangianti. Oggi la mia pratica è stata fatta di danza sensoriale- una tecnica di meditazione in movimento, di concentrazione usando un insegnamento dello yoga classico, di lavoro emotivo, seguendo l’insegnamento del tantra, che chiede di fare attenzione alle cose più piccole e delicate, per coltivare la forza e l’immensità.

La danza sensoriale è una forma di meditazione dinamica, lenta, fluida e assolutamente spontanea: è una forma di espressione di sé attraverso il movimento, una di presa di coscienza attraverso la lentezza e di cura attraverso l’acquisizione di fluidità.

La tecnica di concentrazione che ho usato consiste nel fissare lo sguardo sul sole: è un buon modo per ripulire gli occhi dalle fatiche che hanno accumulato, un grande aiutante nello smaltimento delle tensioni mentali ed è capace di pacificare il sistema nervoso, equilibrandone il ritmo e la vitalità.

Infine, la semplicità puntuale del tantra, che è la base della mia crescita quotidiana: dove si appoggia il mio sguardo e con quale prospettiva? Quali aspetti della realtà scelgo, per fissarli nella memoria del mio corpo e informare le emozioni a cui mi abbandono?

Ogni singolo momento rappresenta una scelta. La mia scelta è amare la natura che sono, che siamo. Di essere la migliore guaritrice, amante ed esploratrice di me stessa. E di essere maestra in quest’arte.

 

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