Esisti solo tu

vedere oltre l'illusione

“Ehi, svegliati! Puoi svegliarti. Risvegliati! Esisti solo tu.”

Ero distesa a terra, rilassata, abbandonata sul mio tappetino, alla fine della pratica. Ho fatto un gioco a cui mi lascio andare spesso, che mi diverte e non smette mai di stupirmi. Nel pieno del rilassamento, mi sono detta: “Qual è la prima cosa che ti viene in mente? Quale voce vuoi ascoltare? Coraggio, senza pensarci troppo, cos’ha la tua intuizione da dirti oggi?”

Stamattina i bambini sono usciti con papà e nonni, stamattina sono sola, per un po’. Mai solitudine è stata più gradita e piena: voglio usare al meglio queste ore, per poi immergermi nei miei figli e nella mia famiglia appena li vedrò varcare la soglia e le mie orecchie saranno invase dei loro suoni così densi di significati e ricordi.

Ero distesa a terra, nella più beata solitudine e ho sentito nascere dentro di me queste parole. D’istinto, poi, c’è stata una sorta di ribellione: “Esisto solo io? Mai frase più egocentrica si è formulata nelle mie meditazioni. Che brutto modo di cominciare la giornata!”

Poi è arrivata la calma. Poi sono arrivati riferimenti, ricordi ed esperienze passate e ho capito. Nella filosofia indiana si parla spesso della “Maya:” il velo dell’illusione che ricopre tutto, che nasconde la vera essenza delle cose e la imbriglia nella sua sovrastruttura fittizia, fuorviante, incapace di condurre alla felicità. Maya è dare per vero le informazioni che vengono dalla razionalità, senza vagliarle con le altre risorse di cui disponiamo; maya è credere che siano gli oggetti, gli altri o il dire comune a definirci; maya, infondo, è fare e pensare senza sentire veramente.

Ho aperto gli occhi, ancora rapita da quelle parole che non smettevano di ripetersi, e mi sono guardata attorno. Per un attimo, solo per un attimo, mi è sembrato di poter afferrare il senso profondo di un insegnamento vecchio millenni. “Tutto quello che vedo è maya, cioè, esiste solo in funzione di come io posso vederlo. Ecco perché… esisto solo io.”

Quante volte ci incastriamo nelle definizioni che gli altri danno di noi? Quante volte percorriamo una strada che non è la nostra? Quante volte andiamo avanti, sentendo che c’è qualcosa che non va, ma convincendoci che “si deve fare così?” Infinite volte, in un giorno, in un anno, nella vita.

Esisti solo tu. Esisto solo io. Esitiamo solo noi, come singoli, e come riflesso dell’unica, grande energia che regge l’universo. Una relazione è difficile sono fino a che capiamo che abbiamo tutto il potere e il diritto di trasformarla, negarla, chiuderla, affrontarla, distaccarcene. Un’etichetta è impossibile da togliere solo fino a quando troviamo la forza di decidere che non ci interessa o ci appartiene. Un confine è tale solo fino a che vogliamo riconoscerlo. Ma chi ci vieta di decidere di non vederlo più?

“Esisti solo tu,” il resto è un’illusione o, meglio, il resto può diventare il frutto delle nostre decisioni e del nostro impegno: in questo modo evolviamo tutto il nostro essere nella direzione dei nostri desideri, scrollandoci di dosso ciò che crediamo e invitando ciò che sentiamo. Il dono d’amore più grande che possiamo diffondere è cominciare la rivoluzione del cancellare i limiti che non servono e sostituirli con il ritrovamento della forza e dell’arte che portiamo tutti dentro. Non c’è calpestarsi, non c’è lotta, non c’è invidia, non c’è giudizio, quando ognuno conosce la sua forza e applica la sua arte, ma c’è fluire e incontrarsi, con sé e con il resto.

Ehi, svegliati! Puoi svegliarti. Risvegliati! Esisti solo tu…

[La foto qui sopra è stata scattata durante la nostra ultima gita in montagna, in uno dei tanti momenti in cui provo, silenziosa, ad incastrare i miei esercizi nel quotidiano, a Vedere ciò che incontro, senza arrendermi alla trappola di “quel che dovrebbe essere.”]

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Commenti

  1. Francesca  agosto 26, 2015

    Quando l’IO si espande talmente tanto da comprendere il TUTTO, allora l’IO diventa il TUTTO e non ci sono più separazioni. In questo senso ESISTI SOLO TU non è affatto una frase egoista!!! Ho capito bene il senso di ciò che scrivi?
    Un bacio immenso
    Francesca

    ylenia crisalide:
    non ci sono più separazioni, non ci sono più sovrastrutture, non ci sono più proiezioni egioche. c’è solo il nostro io, che incontra il resto e lo fa nel modo più puro, conoscendolo davvero e, quindi, amandolo.
    ti voglio bene!

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