Dove appoggiare i sensi

Avevo aperto un capitolo, iniziato a scrivere spiragli di “buono,” per avere liste di dolcezza su cui appoggiare i sensi. Appoggiare, sì, perché è di appoggio, di brevi soste per un respiro, di piccole pause di riposo, che ho bisogno. Passare da uno stimolo all’altro, da una responsabilità all’altra, da una giostra di eventi ad un’altra è… la vita, con tutti i suoi disegni. Sapere appoggiarmi è il mio compito verso me stessa, e verso tutto quello che incontro, che ha bisogno delle mie cure e della mia attenzione.

Cercare il “buono,” per appoggiare lì i sensi per qualche respiro…

::  buono è cucinare in compagnia di un raggio di sole, con Brassens in sottofondo

il buono per i sensi 8 copia

:: buoni sono loro due, che si presentano come “I ciclisti dall’America” venuti a salutarmi.

il buono per i sensi 2 il buono per i sensi 3 il buono per i sensi 4 il buono per i sensi 5 il buono per i sensi 6 il buono per i sensi 7

:: buono era il pane che ho preparato a Leonardo per il suo secondo- primo giorno d’asilo, con la faccia di un bambino felice che varca la soglia. Buoni sono i viaggi di ritorno dall’asilo, in macchina, con i piccoli che dormono e lui che mi racconta la sua giornata, con la sua parlantina inarrestabile e la contentezza che sgorga dalle corde vocali.

pane decorato

:: buoni sono gli allievi che tornano la seconda volta portando un amico e buoni sono gli allievi che tornano da sempre, e continuano a portare amici.

:: buono è “ A passi leggeri,” buona è la terza ristampa dell’agenda che continua a suscitare interesse, buona è lei, che mi ha ridato fiducia nei progetti insieme, nei percorsi condivisi.

:: buoni sono i giri su una giostra d’altri tempi, buona è Maddalena, che si fa portare ovunque, abbandonata e dolcissima.

giri di giostra

:: buono è il mini documentario su questa signora di 95 anni, che si muove con grazia e dichiara che il suo segreto è: “Semplicità, lavoro e divertimento.”

Con le mani a coppa, imparo a mettermi nella condizione di ricevere e accogliere; con le mani aperte, mi fermo e lascio appoggiare i sensi.

5
  ti potrebbe interessare

Commenti

  1. valentina  gennaio 21, 2015

    Il titolo di questo post é meraviglioso. Così delicato. E il testo ovviamente segue questo andamento 🙂

    ylenia crisalide:
    ti ringrazio e sono felice, perché è proprio sulla delicatezza che sto lavorando. come sempre, come nello yoga, si lavora a togliere, è un gioco a levare per scoprire il morbido e la luce che illumina tutto.

  2. auradiluna  gennaio 22, 2015

    Ylenia, sei sempre di grande ispirazione, leggerti è come respirare!
    😀
    un abbraccio

    ylenia crisalide:
    mi fa piacere. a volte scrivendo ho la sensazione di respirare, io per prima. c’è bisogno di scrivere per rendersi conto di certe fortune. ti abbraccio!

  3. Daniela  gennaio 22, 2015

    Grazie!! <3 Ultimamente ciò che scrivi mi piace ancora di più del solito!

    ylenia crisalide:
    dolce, come sempre. vi abbraccio forte, anime belle.

  4. emanuela  gennaio 22, 2015

    buoni sono i ciclisti dall’America. Buona la testolina che si intravede di Maddalena.
    Buono il tuo pane, la gallina, il tuo sorriso, i tuoi occhiali, i berretti che hai sferruzzato…..
    Buono leggerti, ritrovarti, assorbire ogni tua parola ed ogni volta trovare uno stimolo in più ed una marcia in più.
    mamma…..e stra-nonna Emanuela! (Sto sferruzzando un maglioncino per Unai, tra 15 giorni vado in Friuli dal mio topolino e dalla mia ” bambina”: tutto questo è ” buono”)

    ylenia crisalide:
    è buonissimo! che nonna splendida!

  5. Francesca  gennaio 23, 2015

    Buono e bello… ciò che aiuta, di cui adesso tu, io, tutti noi abbiamo bisogno perchè è il nutrimento dell’anima, dell’anima stanca che ha bisogno di appoggiarsi a qualcosa che dia sostegno e calore.
    Presto arriverà Primavera e ci appoggeremo a lei, ai suoi raggi di sole, alla sua energia e all’amore che sarò capace di suscitare.
    Ti abbraccio forte
    Francesca

    ylenia crisalide:
    sì, e ci appoggeremo. quando arriva la primavera qualcosa si scioglie sempre dentro, come si sciolgono i ghiacciai. ti abbraccio.

Aggiungi un commento