Dal buio alla luce

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Nel movimento inarrestabile, nella trasformazione e nella crescita, ogni giorno: se dovessi descrivere come mi sento ultimamente, forse, non troverei altre parole che queste. Riprendere il lavoro è stato emozionante e intenso: quante persone, quante energie diverse che si incontrano e imparano, man mano, a crescere insieme; quanto impegno, da parte di tutti, per Stare, per Fermarci e quanta fiducia, gli uni negli altri, nel farci vedere nei nostri progressi e nei nostri intoppi. Passare le ore con i miei figli è un’altra esperienza profonda: quanta pazienza, quanta disciplina nel lasciar fare, nel non arrabbiarmi, nel cercare di capire, nel prenderne uno appena dopo averne lasciato un altro, senza requie il più delle volte.

Nel movimento inarrestabile, in questi giorni, mi sono trovata più volte aggrappata con le unghie e con i denti ad immagini, a parole, a suoni. Afferro brandelli di meditazione ogni volta che posso, ripeto mantra, suono mentre allatto, con qualche altro figlio che mi si arrampica sulla schiena. Chiudo gli occhi e vedo luce: ho capito che è un modo per nutrirmi di tutta la pace di cui ho bisogno. Mi vedo riflessa in quel bianco caldo e, davvero, inizio a pensare che ci sia qualcuno che mi protegge e mi incoraggia, là dentro, nelle molecole di quella luce che mi apre i pensieri e il cuore.

Guru

Guru

Wahe

Guru

Guru

Ram Das

Guru

Non sono una grande amante dei mantra in una lingua che non è la mia. Ho sempre pensato che i mantra devono parlare all’inconscio, e trovo difficile lasciarmi andare a recitazioni che mi devo sforzare a comprendere o tradurre. Ma -meraviglia!- a volte certe combinazioni di parole sono così perfette, così piene e dirette, senza bisogno di dover aggiungere nulla.

“Guru” è una parola piena di significati. “Maestro” è la sua traduzione più nota; “cammino dal buio verso la luce” è una di quelle più complesse e affascinanti.

“Wahe” è l’esclamazione, la meraviglia di affrontare quel cammino.

“Ram Das” è il “servitore dell’infinito.”

Nella meraviglia del cammino dal buio alla luce

divento servitore dell’infinito.

Quando me lo dimentico torno qui: ci sono particelle di infinito luminoso ovunque. Ce ne sono nella cena fatta in piedi, affacciata alla finestra, perché quello è l’unico modo di far mangiare Fernando; ce ne sono negli strumenti del dottore che trovo sparsi e ripongo nel loro sacchetto per la ventesima volta nello stesso giorno; ce ne sono nei chilometri che passeggio aspettando che finisca l’ultima colichetta di Maddalena, che si rasserena solo camminando; ce ne sono nella quinta volta in poche ore che ripeto la stessa lezione di yoga ad un gruppo diverso.

E’ il mio infinito, è il mio cammino, e continuo a chiudere gli occhi e vedere luce, splendida. La considero un buon segno, la considero il mio nutrimento e… chissà quando mai troverò il tempo di cucire qualcosa di chiaro, per sentire che indosso quella luce- ah! quella luce così bella!

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Commenti

  1. Marta  gennaio 19, 2015

    Cara Ylenia,
    Che meraviglia il tuo blog! I tuoi post invitano sempre a riflettere e a concentrarsi sul bello della vita. Le particelle di infinito luminoso sono ovunque, hai ragione, bisogna solo vederle. Un abbraccio.

  2. ChiaraC  gennaio 19, 2015

    Le tue parole, i tuoi pensieri, colmi di “particelle di infinito luminoso”. Grazie

  3. emanuela  gennaio 19, 2015

    grazie per le tue particelle di infinito luminoso, quelle che tu regali a noi con ogni tua parola.
    Oggi è per me una giornata piena di straordinaria luce: c’è un’altra creatura in volo, la mia Giulia ha in sè un’altra vita ed io divento nuovamente nonna. Sono felice. Emanuela

    ylenia crisalide:
    dolce Emanuela, quanto sono felice!!!

  4. allafinearrivamamma  gennaio 19, 2015

    Felice di ritrovare qui un mantra dolce che io amo e che mi dà conforto.

  5. Nicoletta  gennaio 20, 2015

    quanta serenità qui. Sto leggendo un pò alla volta il tuo blog per capire,sai? A presto Nicoletta

  6. Lena  gennaio 20, 2015

    Cara Ylenia viaggiamo in sincronia, proprio in questi giorni elaboro nuovo mantra e ricerco (e trovo) la luce….una luce bianca non appena chiudo gli occhi.
    Mi piace leggerti, immensamente….non riesco a descriverlo con le parole …ci provo con un’immagine…..un albero verde, chioma rigogliosa, in un prato immenso di lavanda e girasoli…questa è la sensazione che ho quando vengo qui e leggo, te. GRAZIE <3
    La parola che ho scelto per questo anno è meraviglia…
    Ti abbraccio con profondo affetto, stima, sorellanza.

    ylenia crisalide:
    che splendida parola! la farò mia, per oggi, grazie infinite.

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