Ascolta. L’insegnamento, il compito, il ritorno.

meditazione ascoltare e sentire

“Ascolta” era il messaggio della mia meditazione, stamattina. E mai messaggio è stato più azzeccato. Mai compito è stato più piacevole da eseguire.

Negli tempi non riesco quasi mai a meditare al mattino. Di rado succede che abbia le forze di svegliarmi prima di tutti gli altri; ancor più di rado i miei passi leggerissimi e il respiro silenzioso riescono a passare inosservati: c’è sempre qualcuno che si accorge che mi sono alzata e non resiste all’idea di dare inizio alla giornata, richiamando le mie attenzioni, distogliendomi dalla solitudine che cercavo.

Negli ultimi tempi, ancora più del solito, mi sto ricordando di quanto sia importante ritornare nel respiro e nello spazio che si crea lasciando cadere tensioni e pensieri inutili, ogni volta che si può. Poco fa meditavo con Fernando in braccio, mentre si addormentava, singhiozzando: cedere al sonno è sempre un’impresa, per lui, anche quando è stanchissimo, come una battaglia in cui combattere fino all’ultima forza.

Negli ultimi tempi faccio il gioco di chiedermi: “Qual è l’insegnamento migliore, per me, adesso?” Spesso arrivano intuizioni che mi stupiscono, come sempre stupisce la nostra creatività, se lasciata libera di esprimersi. Stamattina ho sentito che il mio compito era quello di Ascoltare.

Ed era proprio così: vedendo addormentati i fratelli, Leonardo mi ha chiesto di essere preso in braccio e coccolato. Piccolo, lui; il fratello maggiore che sembra gigante, se paragonato agli altri, ma che ha solo quattro anni. L’ho stretto a me, mi sono fatta raccontare dell’asilo e degli amichetti; l’ho preso e portato in cucina; abbiamo fatto una merenda improvvisata, mangiato un cioccolatino; abbiamo riso.

Mentre mi preparavo per il lavoro di oggi pomeriggio, ascoltavo i suoi discorsi da bimbo grande e lo vedevo felice di avere uno spazio tutto suo, con me.

“Ascolta”

era il messaggio della mia meditazione, stamattina.

E mai messaggio è stato più azzeccato, mai compito è stato più piacevole da eseguire.

Ringrazio Marta e Daniela, ringrazio la loro attenzione e le loro mail. Senza di loro queste parole sarebbero rimaste tra le tante che penso di condividere, ogni giorno, qui, e che poi mi si fermano in testa, o sulla punta delle dita. Ma l’ho promesso: per me è importante scrivere, per qualcuno è piacevole leggermi, questo è un altro degli insegnamenti degli ultimi tempi, è un altro dei miei compiti.

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Commenti

  1. Francesca  maggio 6, 2015

    Ascolta… è un messaggio semplice e potente.
    Per me significa adesso ascoltare i miei desideri. Dopo aver, per tanti anni, ascoltato i desideri degli altri, perchè come madre e moglie pensavo e penso fosse il mio compito amorevole, adesso imparo ad ascoltare me stessa. Bisogna farlo di tanto in tanto, altrimento si finisce per consumare tutta la nostra energia e rimanere senza entusiasmo. Ascoltando il mio cuore e mettendo in pratica la tecnica dei 101 desideri, sono arrivata a mettere in luce un mio bisogno grande e ho preso una decisione che è la sintesi di tutta la mia vita fino ad ora: mi iscriverò ad una accademia di Naturopatia!!! Sono felicissima perchè ci sono arrivata!!! A volte penso: “Ma come mai non ci ho pensato prima?”… Forse “prima” non era il momento giusto!!!
    Ogni cosa arriva quando deve arrivare.
    Ti abbraccio forte forte e ti mando un mare di baci
    Francesca

    ylenia crisalide:
    che magnifica illuminazione! sicuramente è arrivata al momento giusto, nell’unico momento possibile, quando tu le hai fatto spazio. brava!

  2. auradiluna  maggio 6, 2015

    Cara Ylenia,
    grazie per queste tue parole e per avermi regalato nuovamente uno spunto di riflessione. Ascoltare, forse anch’io ho bisogno di questo, soprattutto con la mia bimba, mio marito e non ultimo con me stessa.
    Trovare il nostro spazio non è mai semplice (mi immagino poi con tre figli), ma l’importante è non perdere la connessione con noi stessi e ricordarsi sempre, come tu stessa scrivi, di ritornare, al respiro, a soffermarsi sulla “spazio che si crea”, all’ascolto.
    Questo è il nostro compito forse basilare, secondo me.
    Un grande abbraccio 🙂
    Dani

  3. Marta  maggio 6, 2015

    Grazie a te, cara Ylenia, che sei tornata a condividere con noi le tue preziose riflessioni. Un abbraccio.

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