Anima e Corpo di Donna

Com’è fatta una pratica che sia buona, per me, per i miei sensi, il mio respiro, i muscoli e la mente?
Com’è fatta una pratica che onori il corpo di una donna e riconosca la sua anima?
Ci devono essere pause per tornare in me
e respiri lunghi che mi diano il permesso di ascoltare come sto.
Ci devono essere momenti forti, per scaricare quel che ho accumulato e per ricordarmi quanto sono forte.
Ci devono essere momenti calmi, in cui posso lasciar vibrare i miei muscoli, impegnati in una posizione semplicissima e introspettiva, finché hanno scaricato tutte le tensioni e detto tutto quello che era rimasto in sospeso.
Ci voglio tante torsioni, perché rappresentano ciò che fa una donna nel mondo: ruota su se stessa, si contorce e crea dal nulla, per amore.
Ci voglio posizioni di equilibrio e flessibilità, che mi sembrino difficili solo quando perdo il contatto con me stessa e mi ritrovo a barattare la morbidezza per la stabilità.
Voglio poter lasciare il mio corpo libero di muoversi, di seguire un movimento istintivo, senza nemmeno più le regole e le simmetrie del haha yoga. Non voglio che la mia pratica sia una guerra, o una ribellione: la mia transizione dalle regole all’istinto, dal fuori al dentro, sarà morbida e lenta.
Voglio costruire gesti ampi, voci libere, coreografie di respiri e corpi che hanno voglia di creare bellezza, insieme.
“Anima e Corpo di Donna” è il primo workshop di questa stagione allo Studio di Roma: quattro incontri tra donne, per riconoscerci e ritrovarci. Hatha e kundalini Yoga, danza sensoriale, pranayama e meditazione  per spronarci e sostenerci nella sublime e femminile arte del portare fuori la bellezza che sappiamo creare.

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