A piè pari nel sogno

“Certi giorni la mia pratica è davvero solo arrendermi. E in quei giorni la mia pratica è capace di tenermi vicina a sé- anche se non mi metto seduta a meditare. Mi arrendo a ciò di cui c’è bisogno- che sia un abbraccio a mio figlio o un orecchio che ascolti il mio uomo, senza auto commiserazione. So che la mia pratica sarà sempre là ad aspettarmi.”

Elena Brower

Di quei momenti così, in cui leggere le sagge parole di una maestra che adoro è meglio di un mantra, di un massaggio, di un balsamo.

Per le notti di agognato riposo che cominciano dieci minuti prima che suoni la sveglia; per le serate romantiche che sfumano per i motivi più imprevedibili; per i bagni caldi preparati in sordina che finiscono con almeno un bambino che non ha sonno e ha parecchia voglia di raccontare storie di fianco; per i momenti in cui non sembra esserci possibilità di scampo; per tutte le volte in cui qualcuno mi guarda dritto negli occhi e mi chiede: “Sei stanca, vero?” anche se io pensavo di star meglio del solito.

Con tutta la buona volontà che ci posso mettere, con disciplina, come per un compito importante: so come mi voglio sentire alla fine della giornata, so quello che voglio regalare agli altri, so quella che voglio insegnare. Mi arrendo a ciò di cui c’è bisogno, mi appello alla mia pratica e a quanto si sta bene quando si è soddisfatti di sé, senza auto commiserazione.

E cado, a piè pari nel sogno: fate rosa che fanno bolle di sapone, uomini vestiti di drappi blu che regalano coriandoli, carri di carnevale che avanzano a pedali, bambini che interpretano a modo loro le seriosità dei grandi. Mi ci voleva, di cadere a piè pari nel carnevale: quante vie infinite, che io nemmeno vedo; quanti modi di vivere la stessa cosa; quanti strumenti per interpretare un’emozione e vivere fuori dal seminato… c’è tanto, basta saper aprire gli occhi e raccogliere.

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Certi giorni la vera pratica è arrendersi.

Buon carnevale!

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Commenti

  1. Ilenia  febbraio 17, 2015

    proprio così … arrendersi a quello che la vita ci dona e ci vuole donare 🙂

  2. emanuela  febbraio 17, 2015

    …e sapersi arrendere a se stessi, ai propri bisogni, all’ascoltarsi davvero…
    Emanuela
    che belli i cuccioli nei loro vestiti colorati! E gli sguardi ed i nasi all’insù di chi si ferma a guardare le bolle di sapone! Sai che in questi giorni Silvia è in Toscana, a girare con il suo spettacolo di bolle giganti? E mi dice che la cosa più bella è lo sguardo dei bambini?
    Un grande abbraccio Emanuela. Una grande carezza ai tre piccoli ed ai loro occhi pieni di stupore.

  3. Francesca  febbraio 17, 2015

    Verissimo!!!

  4. Francesca  febbraio 18, 2015

    Ylenia… arrenditi più spesso alla vita, lasciati andare all’irrazionale. Fa bene.
    Ti abbraccio con tutto il cuore
    Francesca

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